Cronache

Pretende farmaci e minaccia suicidio, fermato marocchino già "espulso"

L’uomo era già stato colpito da un decreto di espulsione nel settembre del 2017, evidentemente inutile, considerato l’accaduto

Pretende farmaci e minaccia suicidio,  fermato marocchino già "espulso"

Momenti di tensione per il personale medico e sanitario dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, che si è trovato a dover fronteggiare le urla e le minacce di un marocchino di 23 anni, presentatosi lo scorso giovedì in pronto soccorso con un obiettivo ben chiaro.

L’uomo, dopo aver dato delle generalità false al momento della presentazione al Triage, ha preteso con insistenza che gli venissero somministrati degli specifici medicinali, senza fornire tuttavia alcuna motivazione plausibile che giustificasse il trattamento richiesto, né una documentazione valida in cui figurasse la prescrizione di un medico.

Nulla, insomma. Ciò nonostante, neanche dinanzi al rifiuto del personale ospedaliero il marocchino ha voluto recedere dai suoi propositi: al contrario, ha dato subito in escandescenze, minacciando di uccidersi nel caso in cui i sanitari non gli avessero fornito il farmaco che aveva richiesto.

A mettere fine alla furia dell’uomo l’intervento della Polizia, finalmente giunta sul posto. Gli agenti hanno dovuto lottare per riuscire ad arrestare il soggetto, che ha opposto una strenua resistenza.

Su di lui pendono l’accusa di tentata estorsione e di resistenza a pubblico ufficiale. Non solo. Stando a quanto risultato dalle indagini degli inquirenti, il marocchino aveva ricevuto da parte del Prefetto di Perugia un provvedimento di espulsione, datato settembre 2017.

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