Treviso, vescovo critica Salvini durante l'omelia dell'Assunta

L'amministratore apostolico della diocesi di Treviso, cioè il vescovo pro tempore, ha punzecchiato Matteo Salvini durante l'omelia di ieri

Treviso, vescovo critica Salvini durante l'omelia dell'Assunta

Non è costume degli ecclesiastici menzionare Matteo Salvini. Anche quando l'allusione al ministro degli Interni è sottintesa. Chi è, del resto, che "anche ad alti livelli istituzionali, è solito ringraziare la Madonna"?

Il vertice del Carroccio è lo stesso esponente politico che, per monsignor Gianfranco Agostino Gardin, amministratore apostolico della diocesi di Treviso, quindi vescovo pro tempore salvo una conferma papale, non porterebbe avanti battaglie conciliabili con il cattolicesimo. Gardin, per l'esattezza, ha affermato quanto segue: "Qualcuno, in verità, anche ad alti livelli istituzionali, è solito ringraziare la Madonna, ma, a quanto pare, per ragioni che non sembrerebbero proprio trovare il consenso o la protezione della Vergine, almeno quella vera, quella che il Vangelo ci fa conoscere e riconoscere".

Ieri, per la Chiesa cattolica, ricorreva la festa dell'Assunta. E il presule incaricato nel trevigiano ha deciso di affrontare anche questo tema nel corso dell'omelia, cioè della predica che viene pronunciata durante la messa. Secondo quanto riportato da la Sir, Gardin ha sottolineato pure come questo "ringraziare" finisca con il produrre "il disappunto o l’indignazione dei veri credenti". La visione del mondo di Maria, insomma, non corrisponde al pensiero e alle azioni del leader leghista. Questo, almeno, è il concetto espresso dal presule, che ha tuonato pure contro "che ignorano e addirittura schiacciano gli umili e i poveri".

La punzecchiatura è abbastanza evidente: difficile avere dubbi su chi fosse il destinatario della riflessione sulla non compatibilità tra alcune istanze e la dottrina cattolica. Di certo c'è anche come Matteo Salvini occupi spesso spazio nelle considerazioni di certe consacrati.