Turisti in fuga da Kos: "Un inferno con gli immigrati"

Kos come Lampedusa, i turisti fuggono via: "I clandestini occupano gli hotel, un inferno disgustoso. Vacanze da incubo"

Turisti in fuga da Kos: "Un inferno con gli immigrati"

"Centinaia di migranti in fuga dalla Siria e dall’Afghanistan hanno trasformato l’isola greca di Kos, nel Mar Egeo, in un inferno disgustoso". A rivelare l'assalto alle mete turistiche del Mediterraneo da parte degli immigrati è l’edizione online del Daily Mail.
Nota per i pacchetti turistici a basso costo, l’isola di Kos ha assistito negli ultimi mesi ad un più intenso arrivo di migranti che raggiungono le sue coste dalla vicina Turchia. (Gallery)

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Guardia Costiera ellenica, il numero dei migranti sbarcati sulle isole greche del Mar Egeo è triplicato nel primo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Con la Grecia e l’Italia che sono le prime tappe per i migranti che cercano di raggiungere l’Europa, la Commissione europea ha presentato ieri una proposta per lo smistamento di 40mila rifugiati in altri Paesi, una misura osteggiata da alcuni paesi europei.

Secondo il quotidiano britannico, le famiglie inglesi che vengono a Kos per godersi le vacanze si trovano a "rilassarsi sulle sedie a sdraio sulla spiaggia, a pochi metri di distanza dal luogo dove sono accampati decine di migranti che dormono dentro scatole di cartone con i rifiuti sparsi ovunque".

Alcune famiglie di migranti avrebbero occupato un hotel abbandonato e utilizzano l’acqua da un rubinetto trovato nei pressi. "Noi non torneremo più se quest’isola resterà un campo profughi anche il prossimo anno", ha detto al Daily Mail una coppia di Birmingham in vacanza con i nipoti.

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