Un'ondata di fango travolge la Sardegna: tre morti e dispersi

Alluvione nel Nuorese: famiglie evacuate e strade bloccate. La Regione chiede aiuto.

Roma. Acqua, fango e pietre: il Nuorese devastato dal maltempo. Tre morti e alcuni dispersi è un primo bilancio dell'alluvione che si è abbattuta sabato notte sui paesi di Bitti, Galtelli e Orosei. Villacidro, nel Medio Campidano, è completamente isolata. Non solo. Allerta rossa diramata fino a martedì nel Cagliaritano, in Puglia e in Calabria, sferzate da raffiche di vento fin dalle prime ore di ieri. Il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, comunica con il direttore della Protezione Civile della Sardegna Antonio Belloi solo attraverso ponti radio. L'appello alla popolazione è: «Restate a casa».
Preoccupazione anche a Torpè dove la diga Maccheronis ha raggiunto livelli di guardia. Galtelli, nella valle del Cedrino, inondata da fiumi di acqua provenienti dalla diga di Preda Othoni. Qui la famiglie evacuate sono state ospitate in due palestre, una Covid e l'altra no Covid. Collegamenti interrotti anche tra Nuoro e Lanusei, in Ogliastra, per una frana del costone roccioso. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, esprime «la propria vicinanza alle comunità colpite e il più profondo cordoglio per le vittime». Evacuate centinaia di famiglie, saltate le comunicazioni in decine di paesi, soccorsi ridotti allo stremo. Insomma, drammatico il bilancio nel sud dell'isola. Scuole, parchi e cimiteri chiusi a Cagliari, Olbia e Quartu. Si cerca il corpo di Lia Orunesu, di 89 anni, uscita dalla casa colpita in pieno dall'alluvione. Morti, inoltre, due uomini che si trovavano nel centro abitato di Bitti. Giuseppe Mannu, agricoltore di 55 anni viaggiava su un fuoristrada sulla circonvallazione quando viene travolto e ucciso dalla massa di fango e detriti. La seconda vittima accertata, Giuseppe Carzedda, 90 anni, era nello scantinato della propria abitazione, inondato dall'acqua. Il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, ricorda il dramma del ciclone Cleopatra che nel 2013 ha devastato parte del paese. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio assicura: «Nessuno verrà lasciato solo. La macchina nazionale e regionale dei soccorsi è già in moto per aiutare chi è in difficoltà. L'impegno è massimo». Il sindaco di Bitti, il paese del Nuorese più colpito dall'alluvione, dice alla popolazione: «Piove molto da diverse ore. Si raccomanda la massima prudenza evitando spostamenti non strettamente necessari e in modo particolare evitando di attraversare guadi e di transitare o sostare in aree dove sia alto il rischio di caduta massi, alberi o frane. Appena possibile faremo una verifica per valutare la situazione. Nel frattempo attenzione e prudenza massima». Con un'ordinanza ad hoc Ciccolini ha evacuato le famiglie residenti in via Brescia, nella parte bassa del paese, il quartiere oltrepassato da un canale tombato e dove, durante il disastro di sette anni fa che ha provocato 19 morti, era sprofondata un'autobotte dei Vigili del fuoco. Un'inondazione, quella di sabato, di almeno quattro volte più violenta, per la portata dell'acqua, secondo lo stesso Ciccolini. Il ponte tra Osida e la stessa Bitti è crollato, fortunatamente senza provocare vittime. Alberi abbattuti, auto trascinate dal fango, strade cancellate. I casali di campagna fuori Bitti spazzati via. Oltre 600 uomini fra Protezione Civile, carabinieri forestali, vigili del fuoco e militari sono al lavoro da ore per rimuovere detriti e salvare le persone in difficoltà.
Un'emergenza che non accenna a diminuire: criticità idrogeologiche e idrauliche, in particolare, dalla tarda serata di ieri su Basilicata, Puglia e Campania, in estensione da stamattina ad Abruzzo e Molise. Mareggiate soprattutto lungo le coste adriatiche. Evacuate anche a Galtellì decine di abitazioni nella parte bassa del paese. Cancellata dalla mareggiata la «Spiaggia del Poetto», a Cagliari.

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