Il virus nel naso e per pochi giorni: cosa è cambiato

Nei vaccinati con doppia dose il virus sparisce dopo 72 ore senza provocare grossi sintomi: in quei tre giorni, però, si può trasmettere a chi non è vaccinato. Gli Usa pensano di reintrodurre le mascherine per tutti

Il virus nel naso e per pochi giorni: cosa è cambiato

Se è vero che i vaccinati con doppia dose possono comunque essere colpiti dal Sars-Cov-2, questo avrà vita breve e non arriverà nemmeno a penetrare nei polmoni.

Lo schermo protettivo della vaccinazione

Gli ultimi studi dimostrano che il 12% delle persone con ciclo vaccinale completo può contrarre la variante Delta, molto più trasmissibile della precedente ma è qui che si dimostra la forza dei vaccini: non solo non sviluppano la malattia, ma il virus non riesce nemmeno ad entrare con forza nell'organismo fermandosi nelle vie aeree nasali o faringee. Lo dimostra uno studio condotto all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che mostra come su 2.900 vaccinati se ne sono infettati circa 40 (l'1,5%). "Stiamo osservando che in questo 1,5% di vaccinati la presenza del virus rimane confinata al naso e rinofaringe (il retro del naso), mentre i polmoni sono liberi — spiega Carlo Federico Perno, direttore della Microbiologia e virologia al Bambino Gesù, al Corriere della Sera - Questo avviene perché, dopo il vaccino, nei polmoni sono già presenti le difese contro Sars-CoV-2, mentre nel naso no. In ogni caso, spiega l'esperto, la reazione immunitaria nei vaccinati è rapidissima anche nel naso: nel giro di 2-3 giorni gli anticorpi abbattono la carica virale fino al eliminare il virus.

Covid eliminato in 72 ore

Se, quindi, i soggetti vaccinati si negativizzano in maniera molto più rapida rispetto ai non vaccinati, "questo potrebbe indicare che il periodo di contagiosità sia inferiore", afferma Massimo Andreoni, direttore di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. Come dimostrano i numeri, il vaccinato si ammala molto di meno e non sviluppa quasi mai i sintomi di una malattia grave. Ecco perché, inoltre, il tempo per infettare qualcuno senza vaccino è molto breve e non supera le 72 ore prima che il virus sia già stato annullato definitivamente. "Questa scoperta cambia completamente gli elementi fondanti del dibattito su vaccinati e non e integra, confermandole, le affermazioni di Anthony Fauci", sottolinea Perno.

Il dibattito negli Usa

La variante Delta, però, fa paura: dopo che gli Stati Uniti sono stati tra i primi Paesi al mondo a togliere l'obbligo delle mascherine, adesso c'è stato un dietro-front preoccupante. In questo senso, hanno destato scalpore le parole di Anthony Fauci, capo consulente medico della Casa Bianca. "Si può presumere che le persone vaccinate possano trasmettere il virus come le persone non vaccinate. È un evento molto insolito e raro, ma si verifica". Quindi, anche chi è protetto con due dosi dovrebbe coprire naso e bocca per non arrecare danno a chi non è ancora protetto dalla vaccinazione. Proprio come dimostra lo studio italiano, anche le indagini dei Cdc americani mostrano che pochi soggetti vaccinati presentano cariche virali elevate nel naso in un determinato momento, risultando così potenzialmente veicolo di trasmissione del contagio.

Cosa dice il dossier

Il riferimento è su un dossier dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di cui il Washington Post ha riportato alcuni passaggi sottolineando come una combinazione di dati ottenuti di recente e non ancora pubblicati da indagini sull'epidemia e studi esterni dimostrano che gli individui vaccinati infetti dalla variante Delta possono essere in grado di trasmettere il virus con la stessa facilità di coloro che non sono vaccinati. Le persone vaccinate infette avrebbero cariche virali misurabili simili a quelle che non sono vaccinate e infettate dalla variante. "Ho finito di leggerlo molto più preoccupato di quando ho iniziato", ha scritto in una e-mail Robert Wachter, Presidente del Dipartimento di Medicina dell'Università della California a San Francisco. I dati e gli studi citati nel documento stanno svolgendo un ruolo chiave nelle rinnovate raccomandazioni che vengono richieste a tutti, vaccinati o meno, di indossare mascherine al chiuso e in ambienti pubblici in determinate circostanze.

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