Con il vero federalismo ci saremmo salvati

L'attacco portato a una Regione come la Lombardia, che ha subito una spaventosa epidemia, è un attacco politico al decentramento

L'attacco portato a una Regione come la Lombardia, che ha subito una spaventosa epidemia, è un attacco politico al decentramento, un tentativo del potere centrale di impadronirsi delle ricche Regioni del Nord che hanno sempre avuto tendenze autonomiste. Saremmo di fronte a un problema istituzionale e strutturale del Paese. Se le Regioni avessero potuto agire liberamente, le cose sarebbero potute andare meglio o peggio? Il governo romano si è dimostrato efficiente e informato? Ho usato volutamente l'espressione governo romano perché in questo momento il centralismo è il prodotto del Palazzo come lo chiamava Pasolini, dove gravitano le élite e dove si concentrano tutti gli enti statali o parastatali.

Lo scontro che all'epoca di Bossi era fra Nord e Sud, oggi è fra le Regioni e il Palazzo. Le Regioni sono le eredi degli Stati pre-risorgimentali che sarebbe stato meglio unire in forma confederata, come aveva richiesto con grande lungimiranza Carlo Cattaneo.

Molti oggi chiedono una precisa regolamentazione dei rapporti Stato-Regione, ma questo può avvenire solo attraverso un riesame complessivo dell'assetto istituzionale. Ovvero passando da uno Stato centralistico-regionalizzato a un più semplice Stato federale per cui abbiamo modelli già ampiamente collaudati come, oltre agli Stati Uniti, la Germania, la Svizzera e il Belgio.

Nel nuovo Stato federale ci sarebbero Camera e Senato differenti, e dovrebbero fare solo leggi su problemi comuni, lasciando alle regioni il diritto di conservare i propri costumi, le proprie tradizioni, le proprie specificità economiche ed etiche. Così Venezia e Firenze non saranno costrette a mettere all'asta le loro bellezze e dai porti verranno tenuti lontani i compratori cinesi. Così concepito, lo Stato federale sarà capace di ridurre la burocrazia e di ridare a ciascuno l'orgoglio di un proprio territorio, della propria tradizione e di un proprio sviluppo economico.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 24/05/2020 - 17:57

pazienza! gli italiani non hanno capito bene il vostro federalismo, per di piu, i funzionari statali hanno pasticciato parecchio tanto da rovinare l'impianto ..... soltanto per fare un dispetto alla lega e a berlusconi :-) ora rimpiangete il federalismo! che peccato....

ulio1974

Lun, 25/05/2020 - 11:18

proprio un articolo della domenica.

DAPO

Lun, 25/05/2020 - 17:03

Non direi proprio un articolo della domenica, ma la chiave di volta per risolvere i nostri problemi di nazione con grandi differenze storiche, climatiche e di tradizioni. Chi sa governare bene DECENTRA chi non è capace ACCENTRA. Qualsiasi azienda ben gestita è suddivisa in reparti per una migliore organizzazione così come gli stati europei più efficienti sono divisi in Provincie. La nostra storia è stata sempre incentrata sul federalismo provinciale e neanche sulle regioni, nate negli anni sessanta. I problemi si devono sempre risolvere sul territorio e non a 600 chilometri di distanza. Chissà perchè nelle province autonome di Trento e Bolzano tutto funziona, nelle altre Regioni, anche se autonome, ci sono un sacco di problemi burocratici. Confermo che chi sa comandare DECENTRA, chi non sa ACCENTRA. Complimenti Professor Alberoni, con questo articolo ha confermato tutta la Sua saggezza.

Guido_

Mar, 26/05/2020 - 10:45

Guardate la Spagna che il federalismo l'ha davvero e dove la mancanza di coordinamento ha provocato il caos e prodotto protocolli diversi che hanno aggravato la situazione. Il federalismo va bene per certe cose ma sicuramente non per fronteggiare una pandemia.

apostata

Mar, 26/05/2020 - 11:00

Il tentativo più serio e immediatamente praticabile, senza ricorre a favole oniriche di federalismi, per rendere il paese governabile fu ‘ultima proposta di riforma costituzionale bocciata per orribili faide interne al pd e per ripicca imperdonabile di berlusconi.