Verona, marocchino ubriaco al volante aggredisce i carabinieri

Lo straniero ha prima tentato una fuga, dando vita ad un breve inseguimento, poi si è rifiutato di eseguire l'alcoltest come richiestogli, infine ha aggredito gli uomini dell'Arma

Completamente ubriaco al volante della propria autovettura, ha cercato di evitare i controlli da parte dei carabinieri di Verona dando vita ad un breve inseguimento in strada, quindi si è rifiutato di sottoporsi all'alcoltest ed in conclusione si è addirittura scagliato contro gli stessi militari prima di essere finalmente arrestato.

Protagonista in negativo della vicenda è un 48enne di nazionalità marocchina, tale B.I., di professione operaio ed in possesso di regolare permesso di soggiorno.

L'episodio, come riferito dalla stampa locale, si è verificato durante la notte dello scorso sabato 11 gennaio, all'altezza di via Fincato.

Qui si trovava una pattuglia di carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Verona, impegnata in un'operazione di controllo del territorio. Gli uomini dell'Arma hanno focalizzato fin da subito la loro attenzione sulla vettura del nordafricano, una Peugeot 307, dato che la stessa procedeva lungo la carreggiata con una preoccupante andatura a zig zag.

Quando il conducente, in preda ai fumi dell'alcol, si è reso conto di avere una "gazzella" dei carabinieri alle spalle, invece di arrestare la sua corsa e fermarsi ha tentato di fuggire. Comprendendo che fermare l'individuo al volante sarebbe potuto diventare più difficile, i carabinieri hanno richiesto l'intervento di rinforzi.

La fuga del sospettato, tuttavia, è stata breve, dato che l'inseguimento si è concluso nella vicina via Montorio, dove la Peugeot è stata raggiunta dalle due vetture alle sue calcagna.

Dopo le domande di rito e la consegna dei documenti d'identità, i militari hanno chiesto al nordafricano di sottoporsi alla verifica dell'etilometro, per avere un'ulteriore conferma dell'evidente stato di ubriachezza in cui versava il 48enne.

Il marocchino ha respinto fermamente la richiesta formulata dagli uomini dell'Arma. Non solo. Dinanzi alle reiterate domande dei carabinieri, ha iniziato a diventare aggressivo ed a minacciarli esplicitamente, fino ad arrivare addirittura a scagliarsi contro di essi, venendo però prontamente fermato e tratto in arresto.

Una volta condotto in caserma per le consuete operazioni di identificazione, il 49enne è stato accusato di resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale, oltre che denunciato per guida in stato di ebbrezza, cosa che ha comportato il ritiro della patente.

Trattenuto per una notte dietro le sbarre di una cella di sicurezza, il marocchino è finito nel tribunale di Verona per il giudizio direttissimo. Al termine del procedimento, è arrivata la convalida del fermo, col rinvio dell'udienza al prossimo 24 marzo: lo straniero è dunque ora tornato a piede libero.

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Commenti

Brutio63

Lun, 13/01/2020 - 16:28

Grande risorsa da spedire a casa sua. Una risorsa così sta meglio in Marocco che qui in Italia, dispiace per i tifosi dei porti aperti ma non si possono rubare delle risorse come queste alle nazioni di origine! Non se ne può più di questi immigrati che fanno come gli pare in Italia anche grazie ad una magistratura buonista, democratica e progressista che è morbida, ma molto morbida, verso gli stranieri che commettono reati! Vanno adottate espulsioni con accompagnamento coatto presso le rispettive ambasciate e consegna agli ambasciatori con divieto di uscita e braccialetto elettronico di controllo. Gli ambasciatori si prendano cura delle risorse di cui ci hanno riempito!