Il Vesuvio si sveglierà: Pompei prepara il piano di evacuazione in Sardegna

A rischio anche le zone vicine a Pompei: la zona rossa interessa 550mila abitanti

Il Vesuvio, inattivo dal 1944 potrebbe eruttare di nuovo. E l'esplosione potrebbe essere potentissima. A lanciare l'allarme è un vulcanologo della New York University, secondo il quale il fenomenonon sarà improvviso, ma ci saranno dei segnali di preavviso, come riporta Tgcom24.

Per ora, però, di questi segnali non c'è nemmeno l'ombra, tanto che i turisti possono tranquillamente visitare le pendici del vulcano che sembra stia ancora dormendo. Tuttavia, c'è chi è già corso ai ripari: il Comune di Pompei, infatti ha messo a punto un piano di evacuazione della città. Ieri è stata convocata una prima riunione, tra l'amministrazione comunale della città e della Regione Campania. All'incontro hanno partecipato anche i delegati della protezione civile della Sardegna. Infatti, in caso di eruzione, gli abitanti di Pompei verrebbero trasferiti in Sardegna.

L'incontro ha messo in luce alcuni punti organizzativi: innanzi tutto bisognerà procere al censimento delle 25mila persone che attualmente abitano Pompei, in funzione di specifiche esigenze e disponibilità legate al trasferimento. L'ecacuazione degli abitanti avverrebbe via mare, dal porto di Salerno alle rive della Sardegna, con imbarcazioni coordinate dalla protezione civile sarda.

Ma Pompei non sarà l'unica città a rischio in casop di eruzione del Vesuvio: nella zona rossa vivono circa 550mila persone, sparse in 18 Comuni, tutti a rischio. Anche per loro è previsto il trasferimento in altre zone.

Il piano di emergenza servirà a evitare che la possibile eruzione del Vesuvio si trasformi in una tragedia, come era successo nel 79 d.C., quando Pompei era stata distrutta.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 18/12/2018 - 16:03

il cxxxxxo di turno della new york university, ci mancava! a napoli abbiamo il fior fiore dei vulcanologi! e poi per un ordine divino i napoletani sono eterni; già abbiamo 2.700 anni e ci saremo per i prossimi 100.000 anni mica siamo patani che ci facciamo estinguere dai mussulmani!