Vi arriva una cartella Equitalia? Occhio, potrebbe essere nulla

Se la cartella spedita da Equitalia non arriva tramite raccomandata delle Poste Italiane, non va pagata

È nulla e non sanabile la cartella di pagamento emessa da Equitalia e notificata con raccomandata a/r a mezzo di un’agenzia privata di recapito. A dirlo è stata la Ctp di Reggio Emilia con la sentenza 199/03/2015 depositata il 28 aprile scorso. Insomma, se la cartella spedita da Equitalia non arriva tramite raccomandata delle Poste Italiane, non va pagata.

Il caso era stato sollevato da un contribuente che aveva impugnato una cartella di pagamento, ritenendola nulla per inesistenza della notifica, poiché - come spiega Il Sole 24 Ore - l'agente della riscossione non aveva utilizzato per l'invio della raccomandata a/r le Poste Italiane, così come previsto dalla legge (al contrario era stata scelta un'agenzia privata di recapito). In giudizio, Equitalia ha sostenuto che si era avvalsa legittimamente del servizio privato in base al criterio dell'offerta economica più vantaggiosa e sempre Equitalia ha sostenuto che di tale procedura era stata data pubblicità nelle forme di legge. La Ctp, però, ha dato ragione al contribuente, facendo proprio un principio espresso dalla Cassazione secondo il quale quando il legislatore prescrive, per l'esecuzione di una notificazione, il ricorso alla raccomandata con avviso di ricevimento non può che fare riferimento al "servizio postale universale" fornito dall'Ente Poste sull'intero territorio nazionale.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Anonimo (non verificato)

Ettore41

Lun, 18/05/2015 - 19:52

Capisco il contribuente. Lo Stato e' diventato cosi' vessatorio , intimidatorio ed iniquo che se c'e' la minima possibilita' di fermarne l'arroganza e prepotenza il cittadino la sfrutta. Agiscono con violenza trincerandosi dietro la convinzione che tanto i cittadini nulla possono, nulla possono opporre, e cosi' strafanno e sbagliano. Basterebbe solo un po' piu' di umanita' e comprensione e forse il fisco sarebbe piu' tollerabile.

meloni.bruno@ya...

Lun, 18/05/2015 - 20:20

Sono soltanto degli usurai legalizzati dalla casta politica,che per mantenere i privileggi terrorizzano i cittadini con delle cartelle inventate e le spediscono a vanvera,a Roma si dice a do coio coio!sono stato in Svizzera per 10 anni e le tasse ancora oggi le pagano tutti al 22% secondo il proprio reddito,ed è una delle prime nazione al mondo come benessere,questi sono i fatti e non le chiacchiere dei nostri quaquaraqà.

sdicesare

Lun, 18/05/2015 - 20:36

Equitalia, arma di distruzione di massa, va chiusa punto e basta.

Ritratto di scandalo

scandalo

Lun, 18/05/2015 - 21:37

qui però bisogna dire la verità !!! molti itaggliani in paricolar modo i terroni se ne strabattano i cxxxxxxi di pagare qualsiai tassa imu , tari , spazzatura , iva , irpef canone rai ecc.. sono dei grandi truffatori e poi fanno le vittime !!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 18/05/2015 - 22:45

Ormai al cittadino elettore contribuente italico per avere la degna pace eterna non resta che ordinare l'Esequieitalia,

Pigi

Lun, 18/05/2015 - 23:18

Eh, no. Qui ha ragione Equitalia. Ha torto la maggior parte delle volte, tanto da aver fatto coniare il motto "pizzo di Stato", estorsioni ai danni di esercizi commerciali, completamente scollegate dal reddito reale. Ma lo scopo della notifica è appunto, rendere nota la cartella al destinatario, e una società privata è in grado di compiere questo servizio altrettanto bene delle Poste Italiane. Si tratta di un tipico cavillo da Azzeccagarbugli, non a caso personaggio inventato in Italia.

Maverick74

Mar, 19/05/2015 - 10:15

In realtà la consegna della raccomandata o comunque della cartella esattoriale deve avvenire tramite un ufficiale postale, ( quindi immagino sia il postino), cosa diversa è il classico dipendente di una società privata che non è un ufficiale postale, come da sentenza della commissione tributaria regionale (Ctr) del Lazio, sentenza n. 938/39/15, che si allinea con quanto già espresso dai giudici della Corte di Cassazione con la sentenza n. 6395/2014: la notificazione, eseguita senza l’intermediazione di un soggetto abilitato dalla Legge non ha valore.