"Ma vi rendete conto?". La procedura anti-Covid che fa infuriare Bassetti

Vietato riporre la giacca nella cappelliera dell'aereo: la procedura anti-contagio indispettisce Bassetti. "Decisioni demenziali senza supporto scientifico", sbotta il professore sui social

"Ma vi rendete conto?". La procedura anti-Covid che fa infuriare Bassetti

Una "assurda procedura" anti-Covid fa indispettire Matteo Bassetti. E lo sfogo del professore, da tempo contrario alla "burocratizzazione" della pandemia, prende il volo. Sui social il direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova ha raccontato un episodio accadutogli in aereo proprio nelle scorse ore: a bordo del velivolo, il medico si è visto negare la possibilità di riporre il soprabito nell'apposita cappelliera a motivo di una non meglio motivata norma anti-contagio. Una circostanza che ha infastidito l'infettivologo, secondo il quale l'accaduto è solo l'ennesima dimostrazione della persistenza di regole senza alcun fondamento scientifico.

"Volo Ita Bruxelles-Roma. Mi dicono che non posso mettere la giacca nella cappelliera ma la devo tenere in mano perché è la procedura Enac per evitare il contagio", ha raccontato Bassetti, aggiungendo una sferzante condiserazione: "Quindi secondo Enac se la tengo in braccio non mi contagio e non contagio gli altri, mentre in cappelliera si". Di fronte al particolare accorgimento richiestogli a bordo, il professore si è scattato un selfie con il proprio giaccone tra le mani per documentare la situazione. E ha commentato ancora: "Mi risulta che Ita sia l’unica compagnia al mondo ad adottare questa assurda procedura. Ma vi rendete conto a chi è in mano la nostra sicurezza sanitaria?".

Da tempo l'infettivologo ligure, pur invitando i cittadini a non abbassare la guardia, sostiene che sia arrivato il momento di archiviare le troppe regole che in Italia hanno reso la lotta al Covid una questione burocratica. "Chissà quante altre decisioni demenziali sono state introdotte per la pandemia che non hanno alcun supporto scientifico né di buon senso", ha infatti ribadito Bassetti a partire dall'odierno caso di cui è stato testimone. Infine l'ennesimo appello: "Occorre un reset rapido e generale di tutte le norme introdotte due anni fa per evitare di scadere nel ridicolo".

Affermazioni che rimandano alla richiesta altrettanto chiara formulata dal medico a inizio anno: "Azzeriamo tutto e ripartiamo per questa nuova fase con meno regole possibili, meno restrizioni e meno imposizioni". A disanza di settimane, mentre l'Italia si appresta alla fine dello stato di emergenza, la situazione non sembra essere cambiata del tutto.

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