Viterbo, dopo rissa manda agente in ospedale: nigeriano subito libero

Dopo una notte trascorsa in cella di sicurezza, o meglio nell'ospedale di Belcolle, dove è stato sottoposto a sedazione, lo straniero è finito dinanzi al giudice: convalida del fermo, ma il pericoloso nigeriano torna a piede libero

Prima la rissa a bottigliate con altri stranieri, quindi l'aggressione ai danni di un agente della questura di Viterbo, che finisce in ospedale con 7 giorni di prognosi, ma il giudice rimette comunque subito in libertà il nigeriano responsabile.

I fatti si sono verificati intorno alle 23:45 della scorsa domenica: allarmati dal frastuono, alcuni residenti hanno segnalato una violenta colluttazione in atto in viale Trento. Quando i poliziotti sono giunti sul posto, hanno fermato il 26enne di nazionalità nigeriana I.K. e, a breve distanza, due individui originari della Costa d'Avorio, ovvero il 30enne K.A. ed il 21enne S.S.

Ad innescare la furiosa colluttazione era stato proprio il primo, rimasto ferito ad una mano a causa dei frammenti di vetro della bottiglia che stava utilizzando per colpire alla testa uno dei rivali.

Pur con l'arto sanguinante, il nigeriano, in evidente stato di alterazione psico-fisica, si è scagliato contro gli uomini in divisa, che hanno dovuto faticare non poco per bloccarlo. Durante quelle fasi concitate, uno dei poliziotti ha riportato delle lesioni che lo hanno costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso: per lui 7 giorni di prognosi.

I tre africani sono finiti negli uffici della questura di Viterbo, ricevendo una denuncia per rissa. A differenza dei due ivoriani, tuttavia, il nigeriano è stato trattenuto dietro le sbarre di una cella di sicurezza, con l'accusa di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Durante la notte, il 26enne si è liberato del bendaggio di protezione alla mano e si è nuovamente lesionato all'arto, imbrattandosi completamente di sangue. I poliziotti sono dovuti nuovamente intervenire per bloccarlo, ed hanno contattato il 118 per richiedere una più che necessaria sedazione. All'arrivo dei medici, tuttavia, le intemperanze dell'extracomunitario sono proseguite, cosa che ha costretto gli agenti ad utilizzare lo spray urticante per placare i suoi bollenti spiriti.

Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle, il nigeriano è risultato positivo ad alcol e droga, come rivelato dagli esami ematici. Piantonato durante tutta la notte, il 26enne è finito dinanzi al giudice del tribunale di Viterbo, che ha convalidato il fermo, rimettendo tuttavia immediatamente in libertà il facinoroso. Una decisione che ha fatto e continua a far discutere, vista l'evidente livello di pericolosità dell'individuo e la gravità delle azioni compiute solo due giorni fa.

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Commenti

seccatissimo

Mer, 06/11/2019 - 00:23

Ma dove lo hanno pescato questo giudice di cui nell'articolo ? Povera Italia, come sei messa male !