Cronache

Woody Allen e sua moglie fotografati fuori dall'abitazione di Epstein

Il regista, accompagnato dalla moglie Soon-Yi, è stato immortalato mentre si allontanava il 5 dicembre 2010 dall'abitazione di Manhattan del finanziere suicida

Woody Allen e sua moglie fotografati fuori dall'abitazione di Epstein

Dopo il Principe Andrea, nell'occhio del ciclone per i suoi legami con Jeffrey Epstein, ora anche Woody Allen è nei guai. Il regista è stato pizzicato dal Daily Mail mente lascia la casa di Manhattan del finanziere suicida insieme alla moglie Soon-Yi, con uno scatto che risale al 5 dicembre 2010 dopo aver partecipato al party in onore del terzogenito di Elisabetta II. Durante la visita di quattro giorni di Andrea il miliardario avrebbe organizzato una festa alla quale hanno partecipato anche la giornalista Katie Couric, l'attrice Chelsea Handler e l'anchor man George Stephanopoulous. Secondo il Daily Mail, Allen e sua moglie avrebbero visitato più volte l'abitazione di Epstein durante la visita del Principe.

Secondo alcune ricostruzioni, Jeffrey Epstein era un caro amico di Woody Allen. In un articolo-reportage che descrive la sua visita alla casa di Epstein a Manhattan, il reporter del New York Times James B. Stewart afferma che il finanziere gli confidò di "conoscere un numero sorprendente di persone ricche, famose e potenti e aveva foto per dimostrarlo. Ha anche affermato di sapere molto su queste persone, alcune delle quali potenzialmente dannose o imbarazzanti". Epstein, che secondo le autorità è un pedofilo che ha abusato di innumerevoli donne minorenni, mostrò al repoter una vasta collezione di fotografie personali, tra cui alcune proprio con il regista di Io e Annie. Il giornalista del Nyt racconta che una settimana più tardi Epstein lo invitò a casa sua, a Manhattan, per cenare con lui e Woody Allen. Il repoter del Nyt declinò l'offerta.

Per quanto riguarda il Principe Andrea, sempre secondo il Daily Mail, che cita fonti di palazzo reale, si sarebbe dichiarato disponibile a collaborare con l'Fbi sulla vicenda di Jeffey Epstein, se gli verrà richiesto. "I membri della famiglia reale sono sempre pronti a collaborare con la polizia in maniera appropriata", hanno detto le fonti di Buckingham Palace, facendo capire che il secondogenito della regina Elisabetta è disponibile a collaborare con le autorità sia americane che britanniche. La settimana scorsa si è appreso in Gran Bretagna che la Polizia Metropolitana non intendeva indagare sulle accuse emerse nel 2015 di presunti rapporti sessuali fra il principe Andrea e una 17enne, vittima di Epstein. L'Fbi sta invece indagando sia sulle accuse contro Epstein che sulle circostanze del suo suicidio. I legali di alcune delle vittime avevano esortato il principe Andrea a raccontare "tutto quello che sa" su Epstein, di cui era amico. Il secondogenito della regina ha sempre negato ogni rapporto con ragazze minorenni e si è detto sconvolto nell'apprendere i crimini sessuali di cui è accusato Epstein.

Virginia Giuffre, una delle accusatrici del finanziere, ha testimoniato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali con il Principe Andrea a Londra quando aveva 17 anni, poi a New York e sull'isola privata di Epstein ai Caraibi. Buckingham Palace ha ripetutamente respinto le accuse, definendole "false e senza fondamento". Epstein aveva, tra le proprie amicizie e conoscenze, politici e celebrità di tutto il mondo. Epstein, infatti, era un caro amico di Bill Clinton, e ripetutamente prestava all’ex presidente il suo jet per viaggiare oltreoceano. I registri di volo ottenuti da Fox News dimostrarono che Clinton fece almeno 26 viaggi a bordo del Boeing 727 di Epstein, soprannominato "Lolita Express", dal 2001 al 2003. "Bill Clinton…associato a un uomo come Jeffrey Epstein, che tutti a New York, certamente nei suoi circoli più ristretti, sapevano essere un pedofilo”, ha dichiarato Conchita Sarnoff dell’associazione no-profit Alliance to Rescue Victims of Trafficking.

Secondo Fox News, l’ex presidente dem viaggiò ripetutamente tra il 2001 e 2003 con Jeffrey Epstein e con altri passeggeri. Il jet ha guadagnato il suo soprannome – Lolita Express – perché secondo le indiscrezioni era dotato di un letto dove gli ospiti del finanziere facevano sesso di gruppo, anche con ragazze molto giovani. Tra coloro che viaggiavano regolarmente con Bill Clinton c’erano i soci di Epstein: Ghislaine Maxwell e l’assistente di Epstein, Sarah Kellen, entrambi indagati dall’Fbi e dalla polizia di Palm Beach per aver reclutato ragazze per il milionario e i suoi amici. Jeffrey Epstein si è tolto la vita impiccandosi lo scorso 10 agosto in carcere in circostanze ancora non del tutto chiare.

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