Zangrillo annienta Fauci: "Qual è il vero rischio"

Dagli Stati Uniti Anthony Fauci mette in allarme per la più elevata contagiosità della variante Delta anche tra i vaccinati ma Alberto Zangrillo spegne gli allarmismi

Zangrillo annienta Fauci: "Qual è il vero rischio"

La variante Delta è ormai dominante in tutto il mondo ma grazie all'avanzamento della campagna vaccinale i suoi effetti sono stati mitigati e a fronte di nuovi incrementi di nuovi contagi non c'è stata al momento l'emergenza negli ospedali. Anche negli Stati Uniti si assiste a un aumento dei nuovi positivi e il più noto esperto d'oltreoceano, nonché consulente di Joe Biden, Anthony Fauci, mette in allerta il suo Paese: "La variante Delta è totalmente dominante negli Usa. Il quadro è completamente cambiato: il livello di virus nei vaccinati che si infettano, un evento più raro che può verificarsi, è esattamente lo stesso rispetto al livello di virus nelle persone non vaccinate". Parole che, però, sono servite come spunto ad Alberto Zangrillo, per spegnere gli allarmismi e fare un'importante specificazione.

Le parole del virologo americano si basano su "dati chiari" in suo possesso, dice: "Due mesi fa, il livello di virus nelle mucose di un soggetto vaccinato era nettamente inferiore: ora la variante Delta ha cambiato totalmente lo scenario". Per questo motivo gli Stati Uniti hanno cambiato le linee guida, consigliando anche alle persone vaccinate di utilizzare le mascherine nei luoghi chiusi. Ma qui arriva la replica di Zangrillo.

"Caro Scienziato, il tema fondamentale è il rischio, ben differente, tra vaccinati e non, di finire in ospedale. Nessuno te lo ha spiegato nel tuo Paese?", ha scritto il primario dell'Unità operativa di Anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell'ospedale San Raffaele di Milano. Il medico italiano, tra i più autorevoli del nostro Paese durante il periodo pandemico, non ha negato l'affermazione di Anthony Fauci ma ne ha mitigato l'effetto, sottolineando che per un vaccinato che contrae il virus il rischio di dover ricorrere alle cure ospedaliere e della terapia intensiva è ridotto rispetto a chi non ha ricevuto il preparato.

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