Un buon inizio, senza slogan. È questo il senso di ViniVeri Assisi 2026, settima edizione dell’evento che lunedì 12 gennaio porterà all’Hotel Valle di Assisi una sessantina di vignaioli e artigiani del cibo da tutta Italia e dall’estero. Un appuntamento che, senza proclami, continua a ritagliarsi uno spazio preciso nel calendario enologico nazionale: quello dedicato al vino naturale, inteso più come pratica quotidiana che come etichetta.
Dalle 10 alle 17, tra i banchi d’assaggio si incontreranno produttori provenienti dal Piemonte alla Slovenia, passando per territori meno prevedibili come l’isola del Giglio o Pantelleria. L’obiettivo dichiarato resta invariato: offrire non solo una panoramica sulle ultime annate, ma soprattutto l’occasione di ascoltare direttamente chi il vino lo produce, spesso in contesti marginali e con scelte che privilegiano la coerenza agricola rispetto alle scorciatoie tecniche.
Da oltre vent’anni il Consorzio ViniVeri porta avanti una visione produttiva che mette al centro la terra, la vite e il lavoro umano. Un’impostazione che evita compromessi industriali e che rivendica un approccio artigianale non come valore nostalgico, ma come presa di posizione culturale. La sostenibilità, in questo contesto, non è un claim ma una conseguenza: attenzione alla biodiversità, rispetto dei cicli naturali, interventi ridotti al minimo indispensabile.
La scelta di Assisi come sede dell’evento non è casuale. Nel 2026 la città celebra l’ottocentesimo anniversario e il ritorno della festività nazionale dedicata a San Francesco. Un riferimento che ViniVeri assume senza retorica, richiamandosi piuttosto al messaggio del Cantico delle Creature: il riconoscimento di un equilibrio tra uomo e natura che precede ogni atto produttivo. Un principio che accompagna il Consorzio fin dalla sua nascita, nel 2004, e che trova in Umbria un contesto agricolo ancora leggibile.
Assisi ViniVeri è anche un modo per raccontare un territorio attraverso la tavola. Accanto ai banchi d’assaggio, tornano le Cene con i Vignaioli, in programma domenica 11 gennaio. Tredici ristoranti, tra Umbria e Toscana, ospiteranno altrettanti produttori del Consorzio, dando vita a un dialogo diretto tra cucina e vigneto. Da Perugia ad Assisi, da Montefalco a Foligno, fino a Cortona, ogni locale proporrà un percorso gastronomico pensato per accompagnare i vini in degustazione. Un’iniziativa che sposta il racconto dal bicchiere al piatto, senza mediazioni.
Nel complesso, ViniVeri Assisi 2026 si conferma come un momento di incontro più che di vetrina. Un rito di inizio anno che evita le mode e guarda al futuro con una certa prudenza, fatta di consapevolezza e continuità.
L’appuntamento di gennaio fa da preludio alla ventunesima edizione di ViniVeri a Cerea, in programma dal 10 al 12 aprile 2026, ma mantiene una sua identità autonoma, raccolta e concentrata.Nessuna promessa salvifica, dunque. Solo vini, persone e territori che provano a raccontarsi per quello che sono. Naturalmente.