Cucina
L’umbra Feudi Spada è la prima cantina italiana ad adottare la tecnologia DUST Identity, che prevede la presenza su ogni bottiglia di micro-frammenti di diamante ingegnerizzati, invisibili a occhio nudo. Una “firma” fisica unica, non clonabile e permanente, per ora utilizzato per il Monte Afina, lo Chardonnay punta di diamante dell’azienda
Le aperture di inizio 2026 spaziano da Fiore a Pantera, da Ally's Bar a Robata Kan. Aspettando Roncoroni...
L'anno scorso i numeri sono stati importanti: circa 15mila prenotazioni e 30mila coperti
Fino al 2 aprile 21 ristoranti di alta cucina per lo più della provincia di Bergamo (ma anche di Brescia, Sondrio, Como e Monza-Brianza) proporranno un menu al prezzo speciale di 80 euro per creare un racconto collettivo attraverso ricordi, viaggi e visioni personali. Tra i locali coinvolti il bistellato Villa Elena, e poi Impronte, Pomiroeu, Cucina Cereda, Bolle, Antica Osteria dei Camelì e Il Cantinone
Ogni giovedì di gennaio e febbraio la trentennale azienda agricola biologica nel cuore del Parco del Ticino propone un laboratorio nel quale ognuno può farsi il suo Pan de Mej, da assaggiare in loco con burro da affioramento e da portare a casa. Un modo per unire cultura agricola e convivialità, grazie anche a un percorso gastronomico che utilizza i cereali coltivati in cascina
L'evento conclusivo si è tenuto a Palermo all'oratorio dei Bianchi e ha visto un tionfo di eccellenze gastronomiche allestite come quadri d'autore al fianco di opere marmoree e dipinti "La Sicilia è un'opera d'arte - racconta Sorbello - e abbiamo voluto raccontarla attraverso i piatti della tradizione culinaria siciliana. Ogni piatto è abbinato ad un'opera d'arte, ogni eccellenza ha un valore unico. Sono i prodotti del territorio i veri protagonisti delle nostre ricette. Questi prodotti sono le nostre eccellenze, frutto di un particolare microclima e di terreni fertili, valore aggiunto in cucina".
Dopo tante esperienze internazionali (e la stella Michelin) la chef campana lancia un ciclo di corsi aperti a tutti, ai fornelli della sua ultima creatura: la "trattoria ribelle" FAAK
Il noto pizzaiuolo napoletano, titolare della Notizia 53 e della Notizia 94, entrambe in via Michelangelo da Caravaggio a Napoli, celebra in un progetto nuovo di zecca le sue creazioni più celebri, che diventano il foglio bianco su cui far dialogare ingredienti, territorio, memoria e tecnica. Ci sono la Ruota di carro, il Ripieno, la San Gennaro, la Ladro, friarielli e pomodori semisecchi e la innovativa Jill
L’insegna di Francesco Sanapo ha ottenuto il riconoscimento alla serata di gala dei Barawards, grazie alla sede milanese in corso Magenta che “rappresenta la sintesi di ciò che oggi deve essere un bar diurno”. Un brand nato a Firenze come micro-roastery e oggi diventato un esempio di locale contemporaneo che valorizza gli specialty coffee senza farli diventare un esercizio elitario
Nella nuova sede in Montenapoleone del gruppo fondato e guidato da Enrico Buonocore c’è al sesto piano l’Ally’s Bar dedicato alla moglie Alassandra. Un locale raccolto e confortevole con una finestra sullo skyline di Milano collegato con una scala organica al ristorante al quinto piano. La proposta, pensata dal bar manager Stefano Agostino, comprende classici e signature
Quest'anno superata quota 2 milioni e 500mila bottiglie
Il format nato in Spagna e sviluppatosi con molte aperture in vari Paesi europei sbarca a Milano, in via Carlo Foldi, nel quartiere di Porta Vittoria, e propone tra tradizione e alta cucina. Piatto simbolo il Kubak, un riso croccante con frutti di mare, servito in casseruola e completato al tavolo con salsa calda e uovo fresco e rifinito al tavolo con la fiamma viva che dà un tocco spettacolare
I consigli dei critici e degli esperti per il nuovo anno. Da Bonora a Fantin, da Pesci a Tizzanini e Tricarico
Cinque serate con altrettante cene a quattro mani, quelle di due chef: uno italiano e legato alle nostre vette, e uno internazionale, portatore di un altro orizzonte
Attiva dal 1879 nello Speyside, Glenrothes è stata davvero ribaltata come un calzino non tanto dal punto di vista produttivo, quanto da quello della gamma di imbottigliamenti
Dal 26 al 30 gennaio nello hub dell’alta gastronomia in via Romagnosi si terrà un ciclo di cinque cene a quattro mani aperte al pubblico ciascuna impostata su un dialogo tra uno chef legato all’alta montagna e uno chef di levatura internazionale. Il 25 Gaspari e Negrini, il 27 Talarico e Stieger, il 28 Griffa e Selvaggini, il 29 Masanti e RMayr, il 30 Gilmozzi e Zefran
Così la piattaforma digitale Real Italian Restaurants attesta l’autenticità dei locali tricolori nel mondo attraverso un processo strutturato e verificabile. Il progetto si basa su tre criteri considerati imprescindibili che vanno dimostrati: proprietà o gestione italiana, chef formato in Italia e utilizzo documentato di prodotti autentici