Leggi il settimanale

La ristorazione collettiva nei centri estivi richiede un’attenzione diversa rispetto al resto dell’anno. Lo spiega la dottoressa Vittoria Fresi, coordinatrice area Lazio di Vivenda SpA, azienda del Consorzio La Cascina. I menù estivi nascono dal lavoro congiunto di nutrizionisti e tecnologi alimentari. «Le accortezze da tener presente sono diverse rispetto a quelle del menù invernale», sottolinea Fresi, ricordando come le alte temperature e il maggiore dispendio energetico dei bambini in questa stagione impongano soluzioni studiate ad hoc. Un impegno che Vivenda SpA porta avanti "da quasi 50 anni" nel settore della ristorazione collettiva. Sul fronte della qualità e della sostenibilità, l’azienda punta su derrate biologiche a chilometro zero e filiera corta. "La scelta di questi prodotti ci permette di limitare le emissioni di CO2 e l’utilizzo della plastica", aggiunge Fresi, evidenziando come le due istanze - qualità del prodotto e rispetto per l’ambiente - si tengano insieme nella filosofia aziendale. Ma il valore aggiunto dell’offerta estiva di Vivenda SpA va oltre la composizione nutrizionale dei piatti. "Il nostro focus è soprattutto il valore pedagogico del momento del pasto", spiega la coordinatrice: si insegna ai ragazzi a evitare gli sprechi e a rispettare il cibo, e il centro estivo diventa l’occasione per «provare nuovi sapori» e avvicinarsi con meno diffidenza a cibi sconosciuti.

Gian Maria De Francesco
Cosa mangiano i ragazzi nei centri estivi? Parla Vivenda SpA

È un locale "vecchia Milano", che accoglie i clienti con un vero banco da gastronomia, un paio di sale semplici ma confortevoli distribuite su due piani, un giardino e un déhor nella bella stagione

Andrea Cuomo
La rosticceria di Giacomo: la vecchia Milano che piace

Nato come blended nel 2003, recentemente ha cambiato pelle. Lo ha fatto perché negli ultimi anni la nuova generazione di produttori è più attenta alla trasparenza

Redazione
La rivoluzione giapponese di Togouchi
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica