In cucina largo al porro, alimento perfetto per essere inserito nelle ricette autunnali. Anche perché non solo è gustoso e versatile, ma è pure salutare.
Coltivato e apprezzato sin dall’antichità, il porro è parente stretto di aglio, cipolla e scalogno. La parte bianca è quella più tenera e maggiormente utilizzata.
Le proprietà del porro
Questo ortaggio è povero di calorie, ma ricco d’acqua e di fibre, vitamine e minerali, in particolare potassio, fosforo e calcio. Il primo ha un ruolo nella contrazione muscolare (compresa quella del cuore) e aiuta a mantenere la pressione sotto controllo. Il fosforo ha, tra le altre caratteristiche, un ruolo essenziale nel processo di trasformazione del cibo in energia ed è importante per la salute di ossa e denti così come fondamentale è la funzione del calcio, alleato contro l’osteoporosi.
Diversi studi hanno dimostrato che i principi attivi del porro favoriscono la circolazione sanguigna, proteggono le arterie, hanno funzione antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale e riducono i livelli di zuccheri nel sangue.
Come utilizzare i porri in cucina
L’ortaggio presenta diversi vantaggi. Può essere servito crudo o cotto e si presta a differenti preparazioni: questi vegetali possono essere gratinati, grigliati, stufati, o semplicemente tagliati a rondelle e serviti crudi.
E se da una parte il porro può essere protagonista di un piatto, dall’altro è utile anche solo per insaporire una pietanza. Senza dimenticarne la versatilità: è ottimo per gli aperitivi e le torte salate, per i primi, dai risotti alle lasagne di verdure fino alle zuppe e alle creme, e per i secondi, dalle frittate ai gustosi contorni.
Spunti di bontà
Tra le tante idee da sperimentare, da provare l’abbinamento con i prodotti tipici della stagione, le castagne e la zucca. A seconda dei gusti, tali alimenti, una volta privati delle parti più dure e cotti, possono formare una dadolata, essere mescolati e lasciati a pezzetti nel piatto per una presentazione coloratissima come le foglie autunnali.
Oppure possono essere passati al frullatore e trasformati in una passata da servire calda, con un filo d’olio extravergine d’oliva, dei crostini o con alcune fette di pane casereccio.
Alcune castagne precedentemente lessate possono essere lasciate da parte e sbriciolate nella crema così come i semi di zucca. Questi ultimi, una volta tolti dall’ortaggio, possono essere tostati in un padellino e utilizzati per dare una nota croccante e inusuale al piatto.
La ricetta si presta inoltre per essere arricchita con l’aggiunta di ulteriori ingredienti come patate, prezzemolo, aglio, funghi porcini o pancetta.
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