Il 10 luglio 2026, dopo quattro anni, Carlo III ha riabbracciato la famiglia Sussex al completo: Harry, Meghan e i figli, Archie (7 anni) e Lilibet Diana (5 anni). La notizia dell’incontro privato a Highgrove House, data dal Telegraph lo scorso 9 luglio e, soprattutto, l’inaspettato ritorno della duchessa nel Regno Unito hanno scatenato un terremoto mediatico, con esperti e tabloid che si chiedevano se finalmente la royal family e i duchi ribelli fossero sul punto di riconciliarsi. Stando alle indiscrezioni la pace sarebbe ancora lontana. Inoltre ad avere un peso non indifferente sulla possibilità di un riavvicinamento potrebbero essere tre figure rimaste sullo sfondo della narrazione ambientata nello splendido scenario di Highgrove: la regina Camilla, William e Kate.
Una riunione “privata”
Re Carlo III sarebbe stato “irremovibile” nella scelta di “tenere privato” l’incontro con Harry, Meghan e i nipoti, rivela Vanity Fair.com. Non doveva trapelare nulla che potesse offrire ai tabloid ulteriori spunti di riflessione e discussione. A tal proposito, nella sua newsletter Substack “Royals Extra” l’autrice reale Sally Bedell Smith sottolinea che il duca avrebbe “dovuto accettare le rigide condizioni imposte da Buckingham Palace: niente foto, nulla sui social media, nessuna fuga di notizie, nessuna descrizione di quanto accaduto, se non una breve conferma da parte dell’ufficio del Re sul fatto che l’incontro aveva avuto luogo”.
La disfatta dei Sussex
Da una parte è comprensibile che Sua Maestà volesse affrontare questo momento nella quiete e nell’intimità della sua residenza di campagna, senza pressioni mediatiche. Dall’altra, come precisa il giornalista Rob Shuter nella sua newsletter “Naughty But Nice”, la totale mancanza di una prova dell’incontro, come un’immagine per esempio, rappresenterebbe la vera disfatta dei Sussex, che avrebbero sperato di ottenere una traccia di quell’incontro per rafforzare i legami ormai quasi del tutto recisi con la Corona britannica.
La felicità di Carlo
Stando alle fonti il sovrano sarebbe stato molto felice di rivedere i suoi nipotini. Una gioia ricambiata, stando a un insider vicino ai duchi che a Vanity Fair.com dichiara: “Archie e Lili erano molto emozionati all’idea di vedere il loro nonno”. La fonte ha poi aggiunto un dettaglio interessante sull’organizzazione della visita: “Ci sono state delle chiamate da parte di un Harry piuttosto agitato ai collaboratori del padre, per tentare di far avvenire [l’incontro]”. Nella sua newsletter la Bedell Smith conferma: “Dopo forti pressioni alla fine il principe è riuscito a ottenere un incontro...nella tenuta di Highgrove…”.
La volontà del Re
La ricostruzione dell’evento farebbe pensare a un impegno costante, quasi spasmodico del principe per far giungere i suoi figli al cospetto del Re. Tuttavia dobbiamo tenere conto del fatto che, secondo i tabloid, Carlo III avrebbe aspettato questo incontro per anni, con il crescente desiderio di riabbracciare i suoi nipotini. A questo riguardo Vanity Fair.com spiega: “Il Re voleva vedere Harry e i bambini. È stato concordato un orario affinché i Sussex arrivassero a Highgrove per venerdì pomeriggio. È stata una decisione dell’ultimo minuto, fatto inusuale per il Re. A tutti è stato imposto il totale riserbo”. Senza contare, come specifica la giornalista britannica Helena Chard a Fox News Digital, che “[il Re] si sta ancora sottoponendo alla terapia contro il cancro e la famiglia conta più che mai…Non vuole rinunciare all’opportunità di vedere i suoi nipoti in privato”.
La “testimone”
La sovrana consorte ha partecipato all’incontro a Highgrove, ma la sua figura sarebbe rimasta in ombra nei resoconti della storica giornata. Del resto era naturale che i riflettori fossero puntati su Carlo e i Sussex. In realtà, però, Camilla avrebbe avuto un ruolo importante e molto particolare nel colloquio. Sally Bedell Smith sostiene che la Regina avrebbe acconsentito a partecipare all’incontro, nonostante i rapporti burrascosi con il principe Harry, “per fare da testimone durante le interazioni tra Carlo e il suo volubile figlio, come già accaduto nel febbraio 2024, quando Harry giunse a Londra dopo la rivelazione della diagnosi di cancro fatta a Carlo”. La questione della mancanza di fiducia della royal family nei confronti dei duchi è un nervo scoperto. Nonostante tutto, però, anche la sovrana, scrive Vanity Fair.com, “non vedeva l’ora di rivedere i nipoti acquisiti”.
“Sostegno morale”
Stando a una fonte di Vanity Fair poco prima dell’incontro la regina Camilla si sarebbe trovata nella sua residenza privata di Ray Mill House, a circa mezz’ora da Highgrove, ma non avrebbe esitato neppure un istante per correre in aiuto del Re: “Carlo voleva che Camilla fosse lì per [dare] supporto morale e perché lei è stata un pilastro per lui durante la faida con Harry. [La Regina] ha lasciato tutto e si è precipitata lì. Non lo ha detto a nessuno, nemmeno alla sua famiglia. È salita in macchina e si è diretta [a Highgrove]. Erano tutti determinati a mantenere l’incontro il più privato possibile”.
“Solo per Archie e Lilibet”
Sembra, poi, che la Regina sia stata assolutamente inflessibile con i Sussex, in particolare con Meghan, affinché non vi fossero equivoci sul vero scopo del meeting: “Camilla è rimasta incollata a Carlo, in modo da non dare a Harry la possibilità di far sentire in colpa suo padre”, ha dichiarato un insider a New Idea, citato da SkyNews Australia, “ma la sua vera missione era quella di rimettere Meghan al suo posto e stabilire una nuova serie di regole qualora vi fosse stato un riavvicinamento. [La sovrana] ha chiarito che [l’incontro] era per Archie e Lilibet, ma se vi fosse stata una fuga di notizie in merito, la porta si sarebbe chiusa per sempre”. La fonte ha aggiunto che i duchi sarebbero stati “consapevoli del fatto che si trattava di un test di lealtà”. Dall’altra parte, però, “nessuno crede[va] che Meghan sarebbe stata capace di rispettare i patti”.
“Un premio per il tradimento”
I principi di Galles si sono tenuti a debita distanza da Highgrove. La loro assenza, inevitabilmente, ha fatto rumore, rendendo la riconciliazione tra William e Harry un’eventualità remota. “…William è furioso”, rivela l’esperto reale Mark Dolan a Sky News Australia, poiché per il principe questo incontro avrebbe avuto la valenza di “un premio per il tradimento, la slealtà e la crudeltà di Harry e Meghan”. L’esperto chiarisce: “Carlo vuole vedere i suoi nipoti, lo comprendo, ma penso che Harry e Meghan non avessero il diritto di essere su una proprietà reale…come al solito l’hanno avuta vinta”.
La partita di polo
Lo stesso giorno del colloquio tra i Sussex e Carlo III i principi William e Kate hanno preso parte a un evento di beneficenza al Guards Polo Club di Windsor. L’erede al trono, riporta il People, ha disputato la partita della Royal Charity Polo Cup 2026, mentre Kate faceva il tifo per lui a bordo campo. Il match di polo potrebbe essere interpretato come una risposta netta all’arrivo del principe Harry a Londra e al successivo colloquio con Carlo: “…Alla partita di polo William e Catherine hanno inviato un messaggio molto diverso, di unità”, sostiene l’esperto reale Richard Fitzwilliams all’Express, “ignorando pubblicamente quelli che William ritiene abbiano tradito lui e la monarchia. [I Galles] e i loro figli rappresentano il futuro”.
Un’assenza “strategica”
Al contrario, secondo Helena Chard, l’assenza di William e Kate all’incontro tra i Sussex e Carlo III non sarebbe stata “un affronto”, bensì una “strategia. Non ci può essere una riconciliazione ufficiale senza il principe William, futuro Re…Ora l’ostacolo principale per Harry è iniziare i colloqui di pace con William e…Kate”. Il problema è che i principi di Galles non avrebbero alcuna intenzione di riavvicinarsi al duca. William “comprende il motivo per cui suo padre [ha voluto l’incontro]”, sostiene l’esperta reale Kinsey Schofield a Page Six, “anche se lui stesso non lo avrebbe mai fatto”. Non vi sarebbe alcun rancore di William nei confronti di Re Carlo.
Tuttavia il principe riterrebbe suo fratello non meritevole di fiducia e, sottolinea Schofield, “sta proteggendo l’istituzione che un giorno erediterà”. Carlo e William sono dalla stessa parte, ma in ruoli diversi, stando all’esperta: “Un padre può perdonare. Un sovrano deve proteggere la Corona”. Un discorso che vale anche per un futuro Re.
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