Cosa sono le fallacie e come fare a difendersi

Tutti (o quasi) le usiamo, ma nessuno sa come difendersi dalle fallacie

Cosa sono le fallacie e come fare a difendersi

Anna si rivolge a Marco e gli sussurra all’orecchio: "Hai sentito che stecca?"; l’amico risponde: "Che ne sai tu? Mica sai cantare!". Dopo un attimo di riflessione, arriva la replica della prima: "Ma ho le orecchie".

In effetti, l’udito di Anna è buono, il ragionamento di Marco un po’ meno. Dietro questo siparietto dall’agrodolce sapore di barzelletta, si cela in bella vista uno tra gli errori di ragionamento più comuni: la fallacia. Spesso utilizzate nelle dispute dialettiche (e perciò bandite dalle società di dibattito, ma – purtroppo per noi – non dai salotti buoni della TV) le fallacie sono argomentazioni inconsistenti a livello logico, eppure efficaci da un punto di vista persuasivo, con effetti potenzialmente deleteri.

Marco, con o senza dolo, fa uso di una particolare categoria di fallacie dette “ad hominem” (lett. contro la persona). Utilizzando tale ragionamento errato, al posto di contestare l’affermazione oggetto del contendere, si cambia discorso, focalizzandosi invece sull’interlocutore stesso e sui suoi elementi distintivi. Nella mente di Marco, infatti, Anna – che non è una cantante - non ha diritto di dire che la professionista abbia stonato, pur essendo palese a tutti i presenti la stecca dell’artista (errore totalmente indipendente dalla condizione di Anna).

Fuor di metafora – o di barzelletta – non sarà difficile per il lettore guardare al di là del racconto. La fallacia “ad hominem” viene utilizzata continuamente, animando la maggior parte dei dibattiti di tutti i giorni. Che si tratti di questioni di genere, di diritti di minoranze o di qualsivoglia tematica, le fallacie sono infimi stratagemmi alimentati dallo stesso fumo delle cortine. Talvolta involontarie (come, forse, nel caso di Marco), più spesso pensate ed affinate negli anni con un solo ed unico scopo: ingannare.

Come fare a difendersi dai ragionamenti fallaci? Prova a suggerirlo Psycomix, un piccolo editore emergente nato come spin-off del corso di Persuasive Design presso l’ateneo pavese. Come? Attraverso “Fallaciae, le prime ed uniche carte delle fallacie a fumetti”.

Quaranta carte, quaranta fallacie illustrate, un racconto dinamico. "Fallaciae è una sfida: rendere semplice il complesso attraverso l’uso del fumetto, cercando contemporaneamente di stimolare il pensiero critico. Un libro a pagine mobili creato per comprendere divertendosi, insegnare e – possibilmente – migliorare la comunicazione in famiglia e al lavoro". Così il Prof. Mauro Mosconi, autore di “Fallaciae” assieme all’illustratore Simone Riccardi, definisce il primo prodotto della startup "composta da giovani", "così mi sento anch’io un po’ più giovane", aggiunge, con un mezzo sorriso celato dalla mascherina.

Mosconi assicura che “Fallaciae” sia solo il primo tassello di un progetto più grande che vede coinvolti alcuni tesisti del suo corso: "Presto lanceremo una skill per Alexa

(l’assistente vocale di Amazon, ndr) a tema bias cognitivi e stiamo già pensando ad altri contenuti divulgativi e altre piattaforme, anche se per ora dovrete accontentarvi – si fa per dire – solo di Fallaciae".

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