Il Dengue uccide ancora centinaia di brasiliani

Alla vigilia delle Olimpiadi di Rio record di decessi per la malattia trasmessa dalla zanzara Aedes Aegypti

Manca ormai meno di una anno alle Olimpiadi ma i problemi del Brasile sono sempre lì. E qualche volta si complicano. E' il caso del Dengue, la malattia trasmessa dalla zanzara Aedes Aegypti. I dati appena divulgati sono sconfortanti, anzi per dirla tuta inquietanti. Quest'anno siamo a 693 morti, il record delle vittime dal 1990, quando iniziarono i rilevamenti. Il 2015 è dunque anche peggio del 2013, l'anno in cui si erano registrati 674 decessi. Non solo. Lo stato più colpito è quello di San Paolo, insomma uno dei più frequentati dalla comunità internazionale e non qualche remota landa ai confini dell'Amazzonia.

Recentemente si era parlato del Dengue perchè la febbre ha colpito Salvatore Girone, il marò da tempo trattenuto in India. Ora torna in primo piano il Brasile, Paese sempre sul punto di cambiare e però bloccato dalla sua cronica arretratezza, dalla povertà di vaste fasce della popolazione, dalla criminalità inarrestabile e dalle sue malattie. In particolare il Governo aveva promesso di bonificare alcune aree urbane in cui le gang spadroneggiano, ma la strada è ancora lunga. Le Olimpiadi si terranno a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto dell'anno prossimo.

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