Francia, scrittore Matzneff ​fuggito in Italia: "Mi pento"

Lo scrittore francese accusato di pedofilia si sarebbe rifugiato in Italia da circa un mese. E ora dice di essersi pentito

Gabriel Matzneff si è pentito. Lo scrittore francese accusato di stupro e pedofilia, che da circa un mese vivrebbe in una località balneare in Italia, ha rivelato all'emittente Bfm-Tv di essersi pentito.

Ma, spiega, "all'epoca nessuno pensava alla legge. Non esisteva la legge. Eri lì come viaggiatore e avevi ragazzi e ragazze giovani che flirtavano con te e ti saltavano addosso, sotto l'occhio benevolo della polizia". Allo scrittore sarebbero attribuite diverse "avventure" pedofile, soprattutto nelle Filippine, ma a scatenare la bufera che ha travolto Metzneff sono state le rivelazioni di Vanessa Springora, editore e scrittrice.

Nel libro Il consenso, la scrittrice infatti ha raccontato la relazione avuta con Mentzneff, all'epoca 50enne, quando lei aveva solo 14anni. Il libro potrebbe costare caro allo scrittore, che potrebbe essere incriminato per stupro. "Era più di 40 anni fa", è stato il commento dell'uomo, espresso nell'intervista rilasciata alla Bfm-Tv, facendo riferimento anche ai casi di pedofilia nelle Filippine. Poi aggiunge di aver fatto "le cose senza pensarci", ma "un turista, un estraneo, non dovrebbe comportarsi così. Si è adulti, si deve girare la testa, resistere alla tentazione".

"Naturalmente mi pento- ha aggiunto-proprio come quando faccio qualcosa che non è giusto". Poi, però, lo scrittore aggiunge: "All'epoca nessuno parlava di crimine" e, per questo, l'uomo non ritiene di aver commesso crimini. "Se usiamo questa parola, se è una definizione legale, non posso dire nulla al riguardo, ma all'epoca, parlavamo di incitamento dei minori alla dissolutezza, di aggressione indecente... Nessuno parlava mai di crimine".

Da circa un mese, Metzneff si sarebbe trasferito in un albergo italiano, di fronte al mare, dove alloggia da solo e vive "in mezzo a pensionati che non sembrano riconoscerlo". A proposito del libro di Vanessa Springora, lo scrittore evita la polemica, sostenendo di non voler dire nulla contro la donna e di non voler leggere il libro, per mantenere i "ricordi meravigliosi che conserva": "Abbiamo vissuto una storia d'amore magnifica e duratura- dice- Ho ancora le sue lettere del tempo, ed è questo bellissimo ricordo che voglio conservare e non voglio rovinarlo".

Il "caso Matzneff" ha travolto la Francia e, pochi giorni dopo, la casa editrice Gallimard ha deciso di interrompere, per la prima volta dal 1990, la vendita del diario dello scrittore, una misura giustificata dalla "sofferenza espressa dalla signora Springora".

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