Libri, polemiche e politica: ma che informazione vogliamo?Il festival del giornalismo culturale a Urbino

La cultura nei giornali, nella radio, in televisione, su Internet: come è, e come (invece) dovrebbe essere; e poi il rapporto fra intellettuali e il pubblico; quello tra creazione letteraria/artistica e mass media; la cultura come motore di sviluppo...: sono alcuni dei temi che saranno affrontati nel Festival del giornalismo culturale che apre oggi a Urbino, fino a domenica. Diretto da Lella Mazzoli, responsabile del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università di Urbino, e Giorgio Zanchini, giornalista di Radio Rai 3, il festival aprirà, oggi, con una lectio di Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera. Sabato il tema forte è «Come fare cultura nel prossimo futuro»: interverranno tra gli altri Marco Belpoliti, lo scrittore Christian Raimo e Luca Mastrantonio (Corriere della Sera). Poi, tavola rotonda con Derrick de Kerckhove, Raffaella De Santis (La Repubblica), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Anna Longo (Giornale Radio Rai), Luigi Mascheroni (Il Giornale), Marco Pivato (giornalista scientifico). A discutere del rapporto tra gli intellettuali e il pubblico ci saranno invece Michele De Mieri, Mariarosa Mancuso (Il Foglio), Massimiliano Panarari (La Stampa), Alberto Saibene (Doppiozero), e gli scrittori Alessio Torino e Wu Ming 2. Domenica, infine, si parlerà della cultura come motore di sviluppo, con Armando Massarenti, responsabile dell'inserto «Domenica» del Sole24ore che introdurrà il tema del ruolo degli intellettuali, insieme all'editore Giuseppe Laterza e alla scrittrice Elena Stancanelli. «L'iniziativa - sottolineano gli organizzatori - ha un taglio originale, perchè i giornali sono pieni di informazioni sulla cultura, ma pochi si occupano di politica culturale. Il festival sopperisce a questa carenza».

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