Una fiction con le emozioni al posto giusto. Una pagina difficilissima della nostra storia raccontata senza retorica e senza spingere sul pedale facile della dietrologia. Fa centro la serie di Rai fiction Qualunque cosa succeda, in programma su Rai1 in prima serata, lunedì e martedì prossimi. La storia è quella tragica di Giorgio Ambrosoli, il commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, assassinato a Milano l'11 luglio 1979. La regia di Alberto Negrin impone un ritmo serrato e un plot narrativo semplificato ma non banale e a suo modo coraggioso. In questo film, per la prima volta, ci sono tutti: i cappucci massonici, il potere politico, il cupolone di San Pietro, le divise dello Stato. E ci sono gli squarci, carichi di dolore e di commozione, sulla vita privata della famiglia Ambrosoli. Lui, l'avvocato antieroe, è Pierfrancesco Favino; lei, Annalori, è una dolente Anita Caprioli.
Poi, a cucire i due mondi, il pubblico e quello personale, c'è la figura del maresciallo Silvio Novembre, presente a Milano alla rappresentazione dell'opera nella cornice severa della Banca d'Italia, e impersonato da un talentuoso Andrea Gherpelli."E' un'Italia spezzata in due quella che raccontiamo - spiega la direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta". I buoni contro i cattivi. Uno schema antico e attuale.Presentata la fiction su Ambrosoli
Qualunque cosa succeda racconta la vita e la morte dell'avvocato chiamato a fare il commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona
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