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Dai fanghi di scarto si ottengono calore e aria fresca

È il primo in Italia: nato come depuratore, produce energia rinnovabile al 100%

Dai fanghi di scarto si ottengono calore e aria fresca
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Una novità nel campo dell'energia rinnovabile da Peschiera Borromeo. Il nuovo l'impianto di teleriscaldamento del comune alle porte di Milano, ultimato in ottobre, è il primo che utilizza l'energia ricavata dal biogas derivato dai fanghi di scarto come sistema di riscaldamento e di refrigerazione. È un modello di economia circolare che permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica fossile di 2.800 tonnellate l'anno (corrispondenti a circa 1.015 tonnellate di petrolio) e consente anche agli utilizzatori, siano essi privati o comuni, di risparmiare fino al 20%.

Il progetto, costato 3 milioni e finanziato per due terzi con i fondi Pnrr, è stato realizzato da Cap Evolution, azienda del gruppo Cap che si occupa di energia, risanamento delle acque e gestisce il servizio idrico di 133 comuni di Città Metropolitana. "È il primo sistema in grado di produrre calore e energia frigorifera alimentato al 100% dal biogas ricavato dal materiale di scarto della depurazione ha spiegato Alessandro Reginato, direttore generale di Cap Evolution Perciò tutta l'energia distribuita dalla rete è rinnovabile al 100%".

L'impianto di depurazione di Peschiera esiste da decenni ed è uno dei più importanti sul territorio. I volumi di fango ricavati come materiale di scarto vengono introdotti in contenitori cilindrici e sottoposti a trattamento senza ossigeno, da qui il biogas che diventa, purificato, biometano. "Fino a ieri il calore prodotto si disperdeva ha spiegato il direttore generale grazie al nuovo impianto lo riutilizziamo. Abbiamo creato una rete di 1.800 metri di teleriscaldamento. L'energia prodotta coprirà il fabbisogno del depuratore oltre ad alimentare tre aziende e un condominio residenziale il vicino punto vendita IperCoop all'interno della Galleria Borromea, gli uffici comunali Ex-Tucano e il condominio Azzurro di via Giusti, insieme alle future aree commerciali che sorgeranno all'interno della Galleria Borromea". Non solo calore anche refrigerazione. "Grazie a un dispositivo, nel periodo estivo, inviamo acqua a sette gradi: cos' rinfreschiamo gli uffici del depuratore e quelli dello spazio commerciale vicino all'impianto" ha aggiunto Reginato.

E i cattivi odori? "Abbiamo installato i cosiddetti nasi elettronici che ci permettono di monitorare gli eventuali cattivi odori. In certi periodi dell'anno e con alcune condizioni meteorologiche è capitato che i cittadini ci segnalassero l'inconveniente. Grazie a loro e grazie ai nasi risolviamo il problema celermente. Spesso le nuove autorizzazioni si scontrano con la cittadinanza, abbiamo condiviso il progetto, lo abbiamo messo a disposizione e grazie alle reciproche osservazioni dei residenti abbiamo migliorato il progetto".

Cap Evolution sta lavorando ad altri tre impianti di riscaldamento e refrigerazione con il biogas

ottenuto dagli scarti. Uno più piccolo a Pero, uno a Rozzano in fase di ultimazione e uno a Sesto San Giovanni che sarà pronto alla fine del 2026. L'obbiettivo è quello di non consumare l'energia dalla rete ma di autoprodurla.

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