Dai voli cancellati agli hotel fantasma, vacanza rovinata per 15mila lombardi

Boom di chiamate ai centralini di Telefono Blu, l'associazione che tutela i consumatori: dalla Lombardia il 18% delle richieste di aiuto da tutta Italia. Nella lista dei disagi, overbooking, valige perse, alberghi sporchi, agriturismi diversi da quelli prenotati alla partenza

Centralini bollenti, anche se per molti le ferie non sono ancora finite. Ma l'associazione dei consumatori Telefono Blu segnala che sono già almeno 15mila i lombardi che hanno avuto le vacanze rovinate per colpa di aerei in ritardo, tour operator fantasma, disagi agli scali o negli alberghi. Ma tante sono le telefonate di protesta (e di richiesta d'aiuto) arrivate dal primo giugno ad oggi ai telefoni dell'associazione (lo 02.22226014 per Milano).
Un dettaglio delle segnalazioni: il 28% delle chiamate riguarda un viaggio pacchetto o parti di viaggio acquistate anche on line da società che dopo quella data hanno chiuso facendo saltare la vacanza, oppure il caso di disdette, contratti non rispettati, truffe e raggiri. Il 22% dei vacanzieri ha avuto problemi invece con i mezzi di trasporto: mancato volo, aerei, treni, navi, traghetti in ritardo , danni da trasporto, overbooking, valige perse. Il 20% circa riguarda le destinazione interne, disagi dovuti alla scarsa qualità del servizio (pulizia, alimentazione ecc) o al contratto non rispettato in alberghi, residence ,case in affitto, agriturismi diversi da quelli concordati al momento della prenotazione. Il 14% lamenta l'accoglienza nei luoghi di vacanza, dalla qualità della città a multe, parcheggi, rifiuti. Il 10% denuncia le emergenze ambientali (rumori, inquinamento del mare e della spiaggia ecc.). Le chiamate dei lombardi corrispondono al 18% delle richieste di aiuto di tutta Italia, e si collocano così al primo posto. In cima Milano e Monza al 43%, segue Brescia al 13%, Bergamo al 10%, Varese al 7% , Como 6%, Cremona 5%, Mantova e Pavia al 4% , Lecco 3% , Lodi 3%, Sondrio 2%.


Telefono Blu invita chi ha avuto disagi a mettersi in contatto con l'associazione e ricorda che chi ha acquistato il viaggio «pacchetto» ha dieci giorni di tempo dal rientro per la contestazione. Consiglia poi di conservare testimonianze, filmati, foto e quant'altro che testimonino direttamente il disagio e il danno subito.

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