Dalle clavette al rock, otto atlete fanno show

Lo spazio di una palestra, i colori, le immagini e le luci di mille mondi possibili, la musica e il ritmo per scandirle in un intreccio spettacolare con il corpo umano: è un diluvio di suggestioni visive il segreto di Rhyth.mix, lo show fatto di pura commistione di generi che occuperà il cartellone del Teatro Ciak da oggi a domenica 31 gennaio (ore 21, ingresso 30-20 euro più prevendita, info 02.76110322).
Nato da un'idea del produttore Antonio Gnecchi Ruscone in collaborazione con Barbara Cardinetti, Rhyth.mix trasferisce sul palcoscenico la spettacolarità della ginnastica ritmica, avvicinandola alla danza senza però tradire le proprie radici sportive. «L'idea mi girava in testa da parecchi anni - spiega Antonio Gnecchi -. Io vengo dalla formazione classica, e per il mondo della danza la contaminazione è stata sempre una molla creativa fondamentale. Questo è uno stimolo che la danza ha sin dall'Ottocento. In più avevo già prodotto un progetto analogo, anche se appartenente a un'altra disciplina: si intitolava Aeros, uno show che da quindici anni gira il mondo».
Aeros, che andò in scena al Teatro Smeraldo nel 2004, vedeva la collaborazione di tre grandi coreografi come Moses Pendleton, Daniel Ezralow e David Parsons nel dare forma a uno spettacolo dove protagonisti erano ginnasti rumeni tesserati per la loro federazione. A confermare i buoni presupposti di Rhyth-mix, basti dire che la consulenza tecnica per l'intero progetto è di Emanuela Maccarani, commissario tecnico artefice dei successi olimpici della nazionale italiana di ginnastica. Tutto fa pensare quindi che Rhyth.mix non tradisca il proprio titolo e, pur mischiando teatro, musica, danza e sport, non faccia il pasticcio di lasciare a metà strada le aspettative dei vari tipi di pubblico. «La ginnastica ritmica - prosegue Gnecchi - è molto vicina alla danza moderna, e comporta uno sfoggio di alta tecnica. Il filo rosso che lega i vari quadri dello spettacolo è semplicemente il ritmo: una veloce mutazione da una scena all'altra, a intervalli di massimo due minuti e mezzo».
Particolarità dello spettacolo è il suo essere tutto al femminile: il cast è infatti composto da sole ginnaste donne (otto, nel cui cast figurano anche Laura Vernizzi, argento olimpico ad Atene e oro al Mondiale 2005 e Fabrizia D'Ottavio, argento in Grecia, oro iridato nel 2005 e titolo europeo nel 2008), abili a muoversi in una scenografia in continua mutazione grazie a proiezioni video, armate se necessario anche degli attrezzi specifici della disciplina ritmica: cerchi, funi, nastri, palla e clavette. Ovviamente, la fonte di ogni numero - in uno scorrere di "narrazioni" lungo un'ora e mezza - è la musica, il cui marchio distintivo sarà la ritmicità. Musica contemporanea, pop, dance e rock, quindi, capace di coinvolgere il pubblico.
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