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Dateci un tedesco per un sudamericano

Se il Napoli non fosse la squadra rimbambita che abbiamo dovuto guardare in questi ultimi mesi, verrebbe in mente la celebre frase di Andreotti: «A pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca». Ovvero, dopo l’iniezione di fiducia della vittoria contro i nerazzurri, sarebbe stato lecito attendersi una formazione un minimo più spavalda di fronte al Siena.
E invece ancora una volta siamo letteralmente scomparsi di fronte a maglie bianconere che contro di noi ricordavano la Juve dei tempi migliori. A lasciare basiti è stato l’immobilismo della squadra per quasi tutta la partita e soprattutto la beatitudine della difesa che per puro caso non ci ha fatto incassare tre o quattro gol. Ha ben donde Donadoni a chiedere scusa per una partita che, senza i miseri precedenti, sarebbe stata la classica di fine stagione contro una squadra che deve salvarsi.
La speranza è, adesso che per noi la serie B è lontana, che i giocatori non pensino di aver già dato.

Come ha giustamente detto il mister, qui ci sono una maglia e uno stadio da onorare e dunque cerchiamo d’ora in poi di metterci, se non proprio la testa, almeno un po’ di gambe. E dall’anno prossimo, a questo punto sono a malincuore d’accordo anch’io, qualche sudamericano in meno e qualche teutonico in più. Non guasterà né all’ambiente né alla classifica...

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