La denuncia degli edili «Da Comune e Regione picconate alle imprese»

(...) Spiega Viziano: «Nella lettera chiediamo a Comune e Regione di sospendere leggi e disposizioni che costituiscono una grave minaccia alla vitalità stessa del comparto. Un allarme aggravato dal fatto che la Liguria, con il resto del Paese, sta attraversando una grave crisi». Per Viziano il presidente della Consulta, che è anche a capo di un importante gruppo che si occupa di costruzioni, si tratta di iniziative che intralciano soprattutto le piccole e medie imprese edili impegnate nei tanti cantieri di manutenzione e risanamento fioriti soprattutto sulla costa. «Con il piano paesistico regionale, su cui si interseca anche la legge sul «social housing» che obbliga i costruttori a riservare almeno il 10% degli edifici a fasce deboli di cittadini, e il piano urbanistico comunale, di fatto si determina il blocco integrale delle attività edilizie, non solo per manutenzione e risanamento, ma anche legate alla progettualità e alla programmazione delle iniziative imprenditoriali». Insomma un gravissimo danno. «Fatto - aggiunge Viziano - senza minimamente prendere in considerazione l’idea di aprire un tavolo di concertazione con chi nell’edilizia ci lavora e vive tutti i giorni». La missiva degli edili non fa sconti alle giunte Burlando e Vincenzi parlando espressamente di «iniziative punitive e persecutorie tanto nei confronti delle imprese, quanto delle attività professionali, dei proprietari di immobili e delle attività manifatturiere e produttive». L’unica via di uscita, per Viziano, è quella di bloccare le leggi e aprire un dialogo, «senza il quale - precisa - le decisioni di Comune e Regione non possono che acuire la crisi di un settore strategico per il rilancio della Liguria».

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