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Salone del Mobile: edizione record con oltre 361mila presenze, il 17,1% in più sul 2023

La presidente Maria Porro: "Risultati eccezionali, grazie alla fiducia di un ecosistema che ancora una volta ha riconosciuto la nostra leadership internazionale, siamo già al lavoro per la prossima edizione che si terrà in Fiera Milano dall'dall’8 al 13 aprile". Claudio Feltrin: "Premiato il lavoro straordinario degli espositori". Forte crescita dei visitatori professionali stranieri

Salone del Mobile: edizione record con oltre 361mila presenze, il 17,1% in più sul 2023

“Il Salone del Mobile.Milano ha superato ogni previsione: questa è stata un’edizione da record. Abbiamo registrato risultati eccezionali, grazie alla fiducia di un ecosistema che ancora una
volta ha riconosciuto alla manifestazione la sua leadership internazionale”, Maria Porro, presidente del Salone, non nasconde la soddisfazione per i numeri - che si traducono in business, contratti e nuovi contatti sui mercati internazionali per le aziende - che sono la cifra dell’edizione 2024, la numero 62 nella lunga e straordinaria storia della manifestazione che ha richiamato in Fiera Milano oltre 361 presenze, il 54,3% dall’estero, che conferma il recupero pieno sul 2019. Non solo, nel weekend aperto anche al pubblico le presenze sono state 32.567 per il richiamo dell’offerta di design di alta qualità e di un programma culturale che ha coinvolto tutta la community del progetto e chi deve fare scelte di acquisto per il lifestyle sempre più personalizzato della casa.

Marco sabetta-Maria Porro-Claudio Feltrin

Rispetto al 2023 l’incremento è stato del 17,1% mentre le presenze complessive rispetto al 2022 sono state 100mila in più. Per quanto riguarda gli operatori si registra invece un +26,8% (65,8% arrivati dall’estero). Dati che confermano il ruolo strategico del Salone a sostegno del made in Italy e dell’internazionalizzazione delle imprese con la sua capacità di reinventarsi edizione dopo edizione sulla spinta di una seconda fase di re-design del layout e dei percorsi di visita, che ha interessato alcuni padiglioni della Manifestazione e, in particolare, le Biennali EuroCucina/FTK, Technology For the Kitchen e Salone Internazionale del Bagno, due settori fortemente impegnati nella sperimentazione di nuove estetiche e funzioni in progetti ad alto tasso tecnologico, sempre più orientati a un approccio sostenibile ma è stato spianto anche dal mobile e dal complemento d'arredo in tutte le sue declinazioni.

Salone del mobile 2024

“Il Salone si riconferma un evento unico al mondo, un ponte di dialogo imprescindibile con le nuove geografie dei mercati: una città intercontinentale aperta all’innovazione, dove la competizione accelera la competitività di un settore chiave per l’economia del Paese e non solo. Una grande “fabbrica” di senso e valore durevole, prodotto e occupazione, cultura materiale e immateriale in grado di creare nuove connessioni tra le radici forti della cultura del progetto e la definizione di nuove visioni di futuro”, aggiunge Maria Porro. Abbiamo già iniziato a progettare il 2025, l’edizione numero 63 si terrà dall’8 al 13 aprile, con la consapevolezza che il Salone del Mobile è un’opportunità per tutti, per la filiera del legno-arredo, per Milano e per il sistema made in Italy nel suo complesso. L’importante è che si continui a lavorare insieme, grandi e piccoli, aziende e istituzioni, ricordandoci la formidabile intuizione che ci guida da 62 edizioni: fare ed essere comunità”.

Salone del Mobile edizione 2025

“È stata un’edizione davvero eccezionale che premia lo straordinario lavoro portato avanti dagli espositori in un anno. Ancora una volta gli imprenditori hanno accettato la sfida e dopo ben 62 anni, possiamo dire con certezza di essere i leader indiscussi capaci di attrarre nei padiglioni di Fiera Milano, Rho il design di tutto il mondo - commenta Claudio Feltrin, presidente di Federlegno Arredo -. Il segreto? Genio, visione, determinazione e quell’irripetibile “artigianalità industriale” che solo i nostri prodotti sanno esprimere. Sono le aziende e la filiera del legno-arredo il motore economico di questo ennesimo successo di cui andiamo orgogliosi e che è nostro dovere continuare a valorizzare, quale espressione del grande sistema che è il design italiano. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo consapevoli che il Salone del Mobile.Milano è prima di tutto una fiera di business che consente, anche ai più piccoli, di mostrarsi a un pubblico così vasto e specializzato, che difficilmente sarebbero in grado di raggiungere singolarmente”.

Leadership rimarcata dalla dalla presenza di autorità governative e istituzionali a partire dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha scelto Milano e il Salone del Mobile per celebrare la prima Giornata Nazionale del Made in Italy nel giorno dell’inaugurazione e da quella del ministro degli Esteri, Antonio Tajani nel giorno di chiusura che ha sottolineato: “Quello dell’arredo è un settore che rappresenta il 3 per cento del Pil dell’Italia e gli imprenditori devono sapere che c'è un governo che accompagna, credo credo fortemente nella politica industriale, senza industria non c'è speranza di creare lavoro, non c'è speranza di far crescere questo Paese, dobbiamo renderlo sempre più competitivo”.

Salone del Mobile ministro Tajani

Da sottolineare il supporto Agenzia ICE, concretizzato con l’invito di oltre 220 buyer e 240 giornalisti provenienti da 64 Paesi che hanno avuto l’opportunità di incontrare le aziende espositrici. Importante anche la stretta collaborazione con Fiera Milano che ha contribuito alla realizzazione dell’evento. Sul fronte internazionale e dell’export infatti nella top 15 della geografia del mercato c'è stato il grande ritorno della Cina, seguita da Germania, Spagna, Brasile, Francia, Stati Uniti, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia, India, Regno Unito, Corea del Sud, Giappone, Austria. Un atlante che ha aperto nuove opportunità di business grazie anche alle numerose delegazioni provenienti da Stati Uniti, India, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Francia e Arabia Saudita.

Salone del Mobile-mercati esteri

Risultato sul fronte degli espositori sottolineato da Claudio Luti, presidente di Kartell, che nel suo grande stand declinato come un omaggio a Milano ha avuto un significativo aumento di presenze (+20%) con ben 62.240 visitatori provenienti da tutto il mondo. “Un risultato straordinario che conferma per Kartell e per tutto il sistema arredo, il ruolo centrale del Salone del Mobile come appuntamento del business e come vetrina attrattiva e privilegiata per incontrare i buyer internazionali e raccontare le collezioni, mostrando tutta la nostra capacità creativa e innovativa”.

Ma il Salone guarda anche e soprattutto al futuro, come ricorda il direttore generale Marco Sabetta, alle nuove generazioni di giovani designer che ha la sua massima espressione internazionale nel SaloneSatellite che ha compiuto 25 anni ed è la “fabbrica” dei nuovi talenti che ha avuto la capacità di attrarre con i tanti progetti esposti non solo gli operatori professionali ma anche studenti: 13.556, di cui 8.368 italiani (+25,5%), per una media di crescita complessiva del 18,8%.
Hanno superato le aspettative anche i numeri della community digital della piattaforma multicanale del Salone: oltre 1 milione di interazioni (+50% vs 2023) con un engagement rate del 60%, e 90 milioni di impression (+15% vs 2023).

Ottimi i risultati dell’app in termini di fruizione servizi, dal matchmaking che ha registrato una crescita di oltre il 39% e la navigazione della mappa interattiva, con oltre 450.000 ricerche.

Tutte le informazioni su https://www.salonemilano.it/it

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