La diffusione di nuove immagini ufficiali sul lancio del missile ipersonico antinave YJ-20 segna un passaggio rilevante nello sviluppo delle capacità navali cinesi. Per la prima volta, un test di tiro reale del sistema è stato mostrato pubblicamente mentre viene effettuato da una nave da guerra, il grande cacciatorpediniere Type 055 Wuxi della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione. Il messaggio della Cinaè chiaro: il programma ha superato una fase cruciale ed è sempre più vicino all’impiego operativo.
L'ultimo test missilistico cinese
Il filmato, pubblicato dall’account China Military Bugle, documenta quella che viene definita una “finalization test”, ovvero la prova conclusiva di un sistema d’arma prima della chiusura della fase di progettazione e dell’avvio della produzione su larga scala. Le riprese mostrano il lancio del missile da un modulo del sistema di lancio verticale situato nella sezione poppiera della nave. Lo YJ-20 utilizza una procedura di “cold launch”: il vettore viene espulso dal tubo prima dell’accensione del motore, riducendo i rischi per la piattaforma e aumentando l’affidabilità complessiva.
Secondo quanto riportato da Defence Blog, si tratta della prima volta in cui un media ufficiale cinese mostra apertamente un lancio reale dello YJ-20 da un’unità navale, un segnale che suggerisce l’imminente integrazione del missile sulle navi di prima linea della flotta. Il bersaglio, come indicato nella comunicazione ufficiale, sarebbe stato colpito e distrutto con successo.
Un missile strategico
Lo YJ-20 non è un sistema del tutto nuovo al pubblico. Il missile era già stato presentato durante la parata militare del V-Day a Pechino il 3 settembre, insieme ad altri vettori antinave come lo YJ-15, lo YJ-17 e lo YJ-19. Tuttavia, fino a oggi mancavano immagini di un impiego reale da una piattaforma navale, elemento fondamentale per dimostrarne la maturità tecnologica.
Dal punto di vista tecnico, lo YJ-20 appartiene alla categoria dei missili ipersonici boost-glide. L’esperto di affari militari cinesi Zhang Junshe ha spiegato che questi sistemi superano Mach 5 e combinano un booster a razzo con un veicolo planante. Nel caso dello YJ-20, il corpo biconico del veicolo genera onde d’urto durante il volo ipersonico, consentendo alle superfici di controllo di effettuare manovre anche nella fase terminale, aumentando la capacità di penetrare le difese avversarie.
Un aspetto particolarmente critico riguarda il profilo d’attacco. Secondo Zhang, il missile può colpire unità di superficie con un angolo quasi verticale, simile a quello di un missile balistico. Questa caratteristica, unita all’elevatissima velocità, rende l’intercettazione estremamente difficile per i sistemi di difesa navale attualmente in servizio.
L’integrazione dello YJ-20 sul Type 055 amplia significativamente il raggio d’azione della marina cinese. Il Type 055, la più grande nave da combattimento di superficie del PLA Navy, è progettato per svolgere ruoli chiave nella difesa aerea, nella guerra antinave e nel comando delle formazioni navali.
Dotarlo di un missile ipersonico di questo tipo significa rafforzare la capacità di operare in alto mare, lontano dalle coste cinesi, aumentando la profondità strategica della difesa e la credibilità della deterrenza marittima di Pechino.