L'8 febbraio prenderà il via l'esercitazione militare francese Orion 26. Concepito nel 2021 e successivamente adattato, lo scenario Orion ha dimostrato la sua rilevanza alla luce del continuo deterioramento del contesto internazionale e dell'evoluzione della natura delle minacce. Parigi ha prima dato il via e poi adeguato le manovre in considerazione che dal 2022, i concorrenti strategici della Francia hanno intensificato i loro attacchi ibridi, con l'obiettivo di mettere alla prova la resilienza nazionale e indebolire il modello sociale europeo. Queste azioni rappresentano ora una minaccia senza precedenti per gli interessi della Francia. In risposta a questi attacchi, Parigi sta quindi adattando il suo modello di difesa per affrontare la crescente natura ibrida delle minacce e il persistente rischio di scontro ai confini europei.
Le manovre termineranno a fine aprile e si svolgeranno in circa quindici dipartimenti metropolitani, in particolare nella fascia centro-settentrionale della Francia. Le operazioni comporteranno l'utilizzo di numerosi veicoli, nonché frequenti sorvoli aerei (aerei, elicotteri e droni) e nell'ultima fase saranno coinvolti 12500 soldati, per lo più francesi, ma anche di 24 Paesi alleati, tra cui 14 nazioni europee compresa l'Italia.
Scopo di Orion 26 è addestrare i comandi operativi a pianificare e condurre operazioni in tutti i domini, addestrare le forze e le catene logistiche in un contesto ad alta intensità, il coordinamento per la difesa della nazione nonché rinforzare l'interoperabilità tra alleati e la capacità dell'aeronautica militare di fornire una forza di allerta NATO nell'ambito dell'ARF 26 (Allied Response Force).
Lo scenario simulato è molto interessante: in Europa, Mercury, una nazione espansionista, cerca di destabilizzare il suo vicino Arnland per mantenere la sua influenza nella regione e impedirne l'adesione all'Unione Europea. Per tutto il 2025, Mercury ha intensificato le sue operazioni ibride e aumentato il suo supporto alle milizie che operano all'interno dell'Arnland. Su richiesta di questo alleato, il 6 gennaio 2026, la Francia ha assunto la guida della coalizione Orion per garantirne la difesa e preservare l'equilibrio di potere europeo. Orion 26 incarna quindi questa escalation: dalla guerra invisibile allo scontro ad alta intensità. Impossibile non notare le similitudini con la storia della crisi ucraina: dagli attacchi ibridi sino al conflitto aperto.
L'esercitazione è divisa in quattro. Dopo una prima fase preparatoria attualmente in corso, la manovra si concentra sulla conquista della superiorità territoriale (aerea e marittima) con lo schieramento delle truppe della coalizione tramite uno sbarco anfibio. Parallelamente all'operazione anfibia, si svolgerà nel Morbihan un'importante operazione aviotrasportata con paracadutisti francesi e britannici, nell'ambito di un'operazione di primo ingresso in cui la Francia svolgerà il ruolo di nazione quadro. La terza fase ha l'obiettivo di rafforzare le capacità di difesa territoriale collettiva simulando l'escalation delle organizzazioni statali in uno scenario di importante impegno in Europa che coinvolge la NATO. Risponde a due esigenze complementari: la prima mira a controllare gli effetti e i feedback sul territorio nazionale di un'operazione condotta all'estero; la seconda riguarda il ruolo di supporto della Francia in quanto nazione ospitante, a beneficio delle forze alleate chiamate a transitare sul suo territorio. La quarta e ultima fase vede il dispiegamento di truppe della NATO in uno scenario di difesa collettiva (articolo 5), dimostrando la sua capacità di condurre e comandare un'operazione congiunta ad alta intensità.
La Francia testa quindi la propria capacità di raggiungere e mantenere la superiorità territoriale in un contesto di guerra ad alta intensità, congiuntamente con alleati anche esterni alla
NATO. È interessante far notare anche la grandezza delle manovre, con lo sbarco anfibio effettuato nella zona di La Rochelle e il fulcro delle operazioni incentrato intorno alla città di Reims, ovvero nel nordest francese.