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Oltre 40 basi e 80mila uomini: dove si trovano le truppe Usa in Europa (e quali Paesi ne ospitano di più)

Germania, Italia e Regno Unito ospitano il grosso del dispositivo americano. Ma dopo il 2022 è cresciuto il peso della Polonia

Oltre 40 basi e 80mila uomini: dove si trovano le truppe Usa in Europa (e quali Paesi ne ospitano di più)
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L'annuncio degli Usa di voler ridurre la propria presenza militare in Europa di circa 5.000 unità ha riacceso i riflettori sulla presenza militare statunitense nel Vecchio Continente. Si tratta di una presenza in gran parte stabile ma anche rotazionale, stimata attorno agli ottantamila militari, arrotondati per difetto, secondo le valutazioni del comando Usa in Europa (Eucom) e della Nato. Il numero varia in base a esercitazioni, rotazioni e rinforzi temporanei legati al contesto di sicurezza, in particolare dopo il 2022.

40 basi Usa nel continente

Stando ai dati raccolti dal Council on Foreign Relations (CFR), think tank statunitense indipendente, le installazioni militari statunitensi in Europa si articolano in oltre 40 basi principali, a cui si aggiunge una rete più ampia di siti minori, depositi, aree addestrative e infrastrutture condivise con la Nato.

I pilastri Germania, Italia, Regno Unito

I tre pilastri del dispositivo Usa in Europa sono costituiti da Germania, Regno Unito e Italia. La Germania resta il principale hub operativo, con circa 35.000-40.000 militari e una funzione centrale per il comando terrestre e aereo. Qui si concentrano le principali infrastrutture di comando e supporto, tra cui Ramstein, snodo chiave per la logistica aerea, e Stoccarda, sede dello United States European Command (Eucom) e dello Us Africa Command (Africom), oltre ai grandi poli addestrativi di Grafenwöhr e Hohenfels.

Nel Regno Unito sono presenti circa 10.000-12.000 militari, con basi come Lakenheath e Mildenhall, centrali per la componente aerea e di trasporto strategico, oltre a capacità avanzate della Nato.

La presenza nella Penisola

L'Italia ospita circa 12.000-15.000 militari statunitensi. Le principali installazioni sono Aviano, Sigonella, Camp Darby e la presenza della 173ª Brigata aviotrasportata a Vicenza. Il Paese ha un ruolo strategico nel Mediterraneo e nelle proiezioni verso Africa e Medio Oriente.

La presenza Usa a Napoli è una delle più importanti nel Mediterraneo e non è una "base unica", ma un complesso militare articolato sotto la Naval Support Activity (Nsa Naples), situata a Capodichino. Recentemente, a Napoli si è registrata un'evoluzione sul piano del comando Nato, con un avvicendamento ai vertici e la prospettiva di un progressivo passaggio della leadership a ufficiali europei.

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Gli altri Paesi coinvolti

  • La Polonia ha visto un forte incremento dopo il 2022, con circa 10.000-12.000 militari, in parte rotazionali. Le principali aree sono Poznań, comando avanzato del V Corps, Rzeszów, hub logistico per l'Ucraina, e vari centri di addestramento.
  • In Spagna sono presenti circa 3.000-4.000 militari, concentrati soprattutto nelle basi navali e aeree di Rota e Morón, fondamentali per il controllo dell'Atlantico e del Mediterraneo occidentale.
  • In Romania la presenza è di circa 1.500-2.500 militari, soprattutto nell'area di Mihail Kogălniceanu, considerata uno dei principali avamposti sul Mar Nero.
  • Nei Paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania, la presenza è più ridotta e principalmente rotazionale, con alcune centinaia di militari per Paese, ma con forte valore di deterrenza avanzata sul confine con la Russia.
  • In Bulgaria, Slovacchia e Ungheria si registrano presenze limitate, generalmente tra poche centinaia di militari e attività legate ad addestramento ed esercitazioni Nato.
  • In Belgio e Paesi Bassi la presenza è ridotta ma strategica per il supporto logistico e per la vicinanza alle strutture Nato
  • In Turchia, nella base di Incirlik, la presenza Usa è più contenuta rispetto al passato ma rimane rilevante per la postura regionale.
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