Donna strangolata Rimane in carcere il portiere d’albergo

Resta in carcere Nicola Campanella, 57 anni, il portiere d’albergo accusato di aver ucciso tre giorni fa la sua compagna, Vincenti Gift, 24 ani nigeriana. Il gip del Tribunale di Roma Donatella Pavone, dopo l’interrogatorio di Campanella a Regina Coeli, ha convalidato il fermo e ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Campanella, assistito dall’avvocato Giancarlo Ascanio, si è avvalso della facoltà di non rispondere ribadendo quanto già dichiarato davanti al pm Andrea Santoni. Al giudice l’indagato si è limitato a fare una sola dichiarazione spontanea: «Confermo che avevo una storia con la ragazza da alcuni mesi e ribadisco di non aver agito perchè spinto da motivo passionale. C’è stata una colluttazione in cui io sono stato aggredito per primo». Stando a quanto emerso dalle prime indagini, la ragazza sarebbe stata strangolata.

Non a mani nude, ma con un oggetto su cui sono in corso accertamenti dei Ris. L’avvocato Ascanio, che ha annunciato ricorso al tribunale del Riesame, ha chiesto al giudice l’applicazione di una misura meno afflittiva presso una struttura ospedaliera.

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