Francesco Rizzo
Cè unItalia che il mondiale lo ha già vinto e celebrato in attesa di monetizzarlo e cè unItalia che lo vede ancora lontano. Quattro mesi esatti. Ma ha già cominciato a prepararlo. Accade nel volley, che manderà in scena la rassegna iridata dal 17 novembre al 3 dicembre, in Giappone, ma che intanto ha cominciato la lunga stagione estiva della World League, sorta di lega internazionale che mescola la crema della pallavolo: dal Brasile alla Russia, dagli Usa alla Serbia. E che gli azzurri, negli anni 90, coltivavano come il campo delle monete doro: otto successi fra il 1990 e il 2000. Poi, basta. Ma digiunare non piace a Gian Paolo Montali, il 46enne ct azzurro che in questo torneo ha già raccolto un argento (2004) e un bronzo (2003). E che, soprattutto, considera la World League il tratto di mare da coprire a piene bracciate per arrivare con il giusto fiato ai mondiali. Linizio, intanto, è stato promettente. Fra sabato e domenica, due successi per 3-0 a Chengdu, contro la Cina. Sotto rete unItalia con spiccato accento trevigiano, cinque titolari su sette provenienti dal blocco-Sisley, compreso Samuele Papi, tornato in azzurro, nominato capitano e unica novità rispetto al sestetto campione dEuropa 2005. Con 17 punti nel primo match e 13 (come Mastrangelo) nel secondo, al bottino ha pensato lopposto Alessandro Fei, altro «trevigiano» e la giovane Cina è stata affondata. Montali è soddisfatto. «Ci sono aspetti da migliorare ma abbiamo avuto grandi difese nella prima partita e grande muro nella seconda, in cui Tencati ha chiuso con il 100% in attacco. Vermiglio, in regia, è stato perfetto. Complimenti alla squadra ma anche allo staff, che ha lavorato tutta la notte fra un incontro e laltro». E il volley computerizzato di casa azzurri: dati delle partite, degli avversari ma anche degli allenamenti registrati, elaborati, spremuti, trasformati in indicazioni per i giocatori. Non a caso Montali ha consegnato ai suoi uno studio sui futuri avversari, perché siano pronti in vista del mondiale. Che il ct avrebbe voluto preparare radunando gli azzurri dal 1° o dallotto ottobre, mentre il campionato si fermerà solo dal 15, decisione che ha fatto discutere. Ecco perchè la World League è già una palestra in ottica-Giappone. E allora sotto.
Doppietta azzurra in Cina Parte bene la World League
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