«Ristabilire in fretta la fiducia nella solidità del sistema finanziario». Lo ha ripetuto più volte il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che è anche il capo capo del Financial stability board (Fsb), in unintervista al quotidiano finanziario francese La Tribune. «Oggi - ha aggiunto Draghi - la necessità più urgente è proprio questa: ristabilire la fiducia nella forza del sistema finanziario e ristabilire i flussi del credito. Molto è già stato fatto, e molte misure aggiuntive si stanno sviluppano e implementando, per ricapitalizzare le banche e ridurre o rimuovere definitivamente le loro esposizioni ad asset tossici». Il Financial stability board, quindi, detta le linee guida finanziarie e le regole per i collegi dei supervisori dopo che al G20 della scorsa settimana è stato ampliato il suo mandato. Draghi, che è anche membro del consiglio direttivo della Bce, ha aggiunto che «certe decisioni prese nel corso dello scorso week end a Londra sono buone, ma hanno bisogno di tempo per essere realizzate. La riforma dei sistemi di remunerazione del sistema finanziario o listituzione di collegi di supervisori per banche o assicurazioni possono essere fatte rapidamente, ma in altri casi, come nel rafforzamento dei capitali di base, ci vorranno uno o due anni per indicarne i dettagli».
Secondo Draghi, il sistema di remunerazione alle istituzioni finanziarie è stata una delle cause nella crisi internazionale e ha incoraggiato comportamenti rischiosi: «Le remunerazioni - ha concluso - dovrebbero essere misurate tenendo conto dei rischi presi e delle possibili conseguenze di tali rischi, e dovrebbero essere legate al periodo affetto dai rischi».Draghi «Fiducia nel sistema finanziario»
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