E il botteghino dei bookmaker già ha decretato: «Assoluzione per Silvio»

Gli scommettitori britannici puntano sul «nulla di fatto» al processi del premier per il «Ruby-gate». Quote di tre volte superiori per la colpevolezza, mentre l'assoluzione è quasi alla pari. Per l' abuso di potere il proscioglimento è a 1,25, per la prostituzione minorile a 1,33

Non è facile sbilanciarsi: i «precedenti» dicono che c'è chi ci ha rimesso le penne. Ogni qualvolta nel Palazzo si è sparsa la voce che la «volpe Silvio» era pronta per la pellicceria, cotta, finita, impallinata, come per una maledizione (o benedizione, a seconda dei gusti) di Montezuma, il Nostro è resuscitato, venuto fuori alla grande, ha fatto bingo. Inutile elencare le decine di volte che le opposizioni - ma spesso gli stessi amici sottobanco - hanno dato per tramontante lo stellone-Berlusconi.
Ora ci risiamo, e il mondo politico aspetta con ansia la sfilata di bungabungagirl al processo per il Ruby-gate, la cui udienza è prevista per il 6 aprile. Un colpo per l'immagine del premier che, associata agli altri impegni giudiziari, dovrebbe abbatterlo senza meno. Se non che, a giudizio degli esperti del settore, non sono molte le probabilità che Silvio finisca immolato sull'altare di Ruby. Chi sono questi esperti? Giudici, pm, analisti internazionali? Macché: i bookmaker inglesi, che rischiano grosso e del proprio, e hanno così decretato che l'assoluzione di Berlusconi ha molte più chance di una condanna.
Ci scommette Victor Chandler, uno dei «re» dei bookie d'Oltremanica, che ha già stilato le sue quote per le due accuse del processo con rito abbreviato: abuso di potere e prostituzione minorile. Dunque, il presidente del Consiglio viene dato a 3,75 colpevole di abuso di potere (giocando 100 sterline se ne guadagnerebbero 375), mentre a soli 1,25 assolto (guadagno per cento sterline soli 125). Per quanto riguarda il reato di prostituzione, la colpevolezza viene data a 3, il proscioglimento a 1,33. Nella determinazione delle quote gioca soltanto la proverbiale prudenza dei bookie? La loro tradizionale avversione per la legge e le aule di tribunale? Chissà.

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