E Milano scaccia subito l’aria di crisi

MilanoSi rassegnino Cassandre e Soloni, ma quella che comincia oggi a Milano è la prima settimana della moda del dopo crisi. In programma fino al prossimo mercoledì ci sono 97 sfilate e 93 presentazioni statiche del prêt-à-porter femminile per l’estate 2010 più una serie di eventi collaterali che vanno dalle cinque fiere per i dettaglianti (Touch, Neozone, Cloudnine, White e Milano Prêt-à-porter) all’inaugurazione di sette punti vendita destinati a cambiare il rito dello shopping prima nel capoluogo lombardo, poi nel mondo.
I giochi sono cominciati l’altra sera con l’apertura dopo cinque mesi di restauro della lussuosa boutique Hermès nel quadrilatero della moda milanese. «L’Italia è il nostro secondo mercato dopo la Francia» ha detto Patrick Thomas, amministratore delegato dello storico marchio francese le cui borse, inimitabili anche se imitatissime, non costano meno di 4.000 euro. Basterebbe questo per far chiudere il becco a chi semina costernazione e panico sulla situazione economica del nostro Paese, ma c’è di più.
Ieri ci sono state le inaugurazioni ufficiali della boutique di Van Cleef & Arpels (gioielli da perdere la testa) del primo negozio italiano di M Missoni (linea disegnata da Angela Missoni, prodotta e distribuita da Valentino Fashion Group) e del piano dedicato al design dentro la Rinascente. Qui come nei grandi magazzini Lafayette di Parigi oppure da Selfridges a Londra verrà venduta la collezione di borse e t-shirt della Mini, la macchina che da 50 anni esatti detta legge in fatto di moda. Logico quindi che per festeggiare il nuovo punto vendita sia stata organizzata una sfilata sulle scale mobili della Rinascente con le 10 ragazze selezionate per Italia Next Top Model, il programma condotto da Natasha Stefanenko per Sky.
Ma questo è ancora niente se si pensa che dopodomani aprirà i battenti un negozio Prada unico al mondo essendo incentrato anche dal punto di vista architettonico sul made to order, ovvero sulla possibilità di farsi personalizzare jeans, piumini e biancheria. In pratica certi prodotti si troveranno solo a Milano in corso Venezia: una risposta concreta e davvero molto intelligente ai problemi che la globalizzazione può creare allo shopping. Venerdì 25 Claudia Schiffer, Eva Herzigova e Naomi Campbell faranno un salto nella faraonica boutique D & G di corso Venezia costata 4 milioni di euro e inaugurata in sordina due settimane fa. Poi le tre top model si precipiteranno alla Rinascente per festeggiare la nascita del profumo D & G di cui sono testimonial. Infine è prevista l’apertura del concept store Trussardi 1911 che vede scendere in campo insieme con le sorelle Beatrice e Gaia Trussardi un personaggio come Milan Vukmirovich, stilista nato come buyer e co fondatore di Colette, il negozio più bello di Parigi.
A questo punto ci si chiede perché continuare a parlare di crisi ricordando che nel primo trimestre del 2009 il settore ha registrato una contrazione dei fatturati del 12 per cento. Infatti parlando con gli addetti ai lavori ti senti dare ben altri numeri. «Sono cresciuto del 20 per cento», dice Brunello Cucinelli, gran maestro del cashmere all’italiana che stasera presenta la nuova collezione con pezzi di vera maestria come abiti e pullover rifiniti a mano con corda, perle di cristallo e pietre dure. Anche M Missoni registra una crescita del 25 per cento mentre altri marchi si limitano a tenere le posizioni acquisite nel tempo. Scusate se è poco visto che nel resto del mondo c’è stato uno tsunami economico senza precedenti.

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