«Gli ebrei compatti contro il fascismo»

«Se Buontempo continua a dichiararsi fascista, sono certo che su questo “valore” la mia Comunità sarà compatta e unita nel respingere al mittente le sue farneticanti dichiarazioni». Le parole del presidente della Comunità ebraica romana (Cer) Riccardo Pacifici fanno capire che le affermazioni di Teodoro Buontempo potrebbero mettere in discussione l’appoggio della comunità ebraica a Gianni Alemanno in vista del prossimo ballottaggio, visto che proprio ieri La Destra, di cui Buontempo è esponente, ha dato il suo appoggio al candidato del Pdl. «Ribadisco al suo partito - spiega Pacifici - che noi non facciamo politica, ma esprimiamo pensieri e valori. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento è di essere oggetto di strumentalizzazioni politiche da parte di chiunque». «La perplessità sollevata dalla comunità ebraica - dice Gianni Alemanno - mi sembra eccessiva. Ho parlato ieri (mercoledì, ndr) con Pacifici ma devo far notare che Storace è stato in Israele prima di Fini». Contrari all’«alleanza» tra il Pdl e La Destra anche Tullia Zevi, ex presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, e Perla Pavoncello, la precaria ebraica a cui Alemanno aveva offerto una candidatura nella sua lista civica.
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