Ecco i dischi che celebrano il Celentano più memorabile

Da "Azzurro" al "Ragazzo della via Gluck" e "Yuppi Du", i vecchi brani riprendono vita grazie alla masterizzazione

Ecco i dischi che celebrano il Celentano più memorabile
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Il Celentano più dirompente e innovativo è senza dubbio quello musicale. Come attore ha partecipato a un'epoca. Come conduttore tv è diventato un format irripetibile. Ma come autore e interprete di canzoni è destinato a restare nella storia. Lo confermano anche Le robe che ha detto Adriano, l'iniziativa di Universal Music grazie alla quale si ripubblicano in Greenyl (un innovativo tipo di vinile ecologico e sostenibile) sei album che oggi, a oltre mezzo secolo dalla pubblicazione, si possono definire capolavori (in uscita dal 7 giugno). A rendere l'idea bastano i titoli: Il ragazzo della via Gluck (1966), Azzurro (1968), Le robe che ha detto Adriano (1969), I mali del secolo (1972), Yuppi Du (1975) e Svalutation (1976). Inutile sottolineare che tutti gli italiani hanno ascoltato almeno una canzone di ciascuno di questi dischi. Ma è utile ricordare che tutti gli album della campagna Universal hanno un filo conduttore: l'ambiente, inteso in senso ampio e non limitato. Spieghiamoci. Oggi si pensa all'ambientalismo quasi esclusivamente come lotta, come scontro, come bandiera quasi ideologica. Per Adriano Celentano era una sorta di preghiera, una chiamata ai propri coetanei per fare più attenzione a temi che allora sembravano marginali o addirittura ininfluenti alla stragrande maggioranza degli ascoltatori.

In questo Celentano è stato decisamente all'avanguardia e, soprattutto, decisamente sganciato dai vincoli ideologici che oggi tolgono impatto e appeal a tante battaglie. E se ne Il ragazzo della via Gluck c'è un manifesto tuttora attuale, anche alcuni testi de Le robe che ha detto Adriano (ad esempio Mondo in Mi settima o L'uomo nasce nudo oppure Napoleone, il cowboy e lo zar) potrebbero essere letti oggi senza perdere un grammo del loro peso specifico.

In sostanza, come accade soltanto a pochi cantastorie, con il passare del tempo Celentano diventa sempre più contemporaneo. E, in questo caso, a dare un contributo decisivo sono le «versioni remastered» curate da un autentico maestro come Pino Pinaxa Pischetola. Un vero piacere per le orecchie e per l'animo.

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