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Economia e finanza

L'Opec raccoglie i Paesi che producono un terzo del greggio

Se si considerano i partner che in questi anni sono entrati e usciti dall'organizzazione, attualmente comprende tredici Stati che insieme contribuiscono a un terzo della produzione globale di petrolio e circa l'80% delle riserve mondiali

Si infiamma il petrolio, barile a quota 95

L'Opec è un'organizzazione che raccoglie una parte dei Paesi produttori ed esportatori di petrolio (l'acronimo inglese sta per Organization of the Petroleum Exporting Countries). Ha una storia lunga e complessa. Nasce a Baghdad nel 1960 con cinque Paesi fondatori: Arabia Saudita, Iran, Iraq, Kuwait e Venezuela. Se si considerano i partner che in questi anni sono entrati e usciti dall'organizzazione, attualmente comprende tredici Stati che insieme contribuiscono a un terzo della produzione globale di petrolio e circa l'80% delle riserve mondiali. Si tratta di Algeria, Angola, Congo, Guinea Equatoriale, Gabon, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Arabia Saudita e Venezuela. Lo scopo principale dell'Opec è di coordinare e armonizzare le politiche sul petrolio fra gli Stati membri. Altri obiettivi sono: 1) mantenere stabili i prezzi (molto complesso in questo momento storico), 2) garantire la leale concorrenza tra i produttori, 3) far pervenire un ritorno di capitale agli investitori e soprattutto 4) garantire provviste petrolifere ai Paesi membri. A partire dal 2016, l'Opec ha anche stretto una partnership con altre 10 nazioni produttrici di petrolio non appartenenti al club iniziale, tra cui la Russia, per formare un gruppo più ampio noto come Opec+.

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