Arriva una tassa al giorno Chi dovrà pagare (e subito)

Tra rinvii e scadenze confermate, il calendario diventa ancora più fitto

Arriva una tassa al giorno Chi dovrà pagare (e subito)

Scadenze fiscali e adempimenti di varia natura, si profila una fine dell'anno decisamente pesante per tutti i contribuenti, compresi professionisti ed imprese.

L'emergenza Coronavirus, inoltre, ha portato Consulenti del lavoro ed intermediari più in genere, a dover far fronte ad un ancora più serrato calendario che detta i tempi per evadere numerose pratiche burocratiche, alcune delle quali si sono aggiunte a quelle tradizionali a causa dei vari rinvii determinati dal governo giallorosso. "Inutile rinviare scadenze e pagamenti se tutto si somma e si concentra nello stesso periodo, e soprattutto se le condizioni economico-finanziarie delle aziende non cambiano a causa dello stallo dell’economia e delle chiusure generalizzate", ha affondato il Presidente di fondazione studi Consulenti del lavoro Rosario De Luca, come riportato da "Il Corriere".

Le richieste di accesso alla Cassa integrazione e quelle per ottenere il ristoro previsto per le aziende falcidiate dalla crisi economica sono solo alcune delle pratiche su cui lavorare in questo periodo. Con lo scopo di dare un'utile guida nella giungla burocratica, la Fondazione studi Consulenti del lavoro ha fornito uno scadenzario a cui attenersi per evadere i vari adempimenti del mese di dicembre.

Il prossimo mercoledì 16 è indicato il termine ultimo per provvedere ai versamenti relativi alle ritenute fiscali alla fonte erogati nello scorso novembre (ad esempio le retribuzioni di lavoratori dipendenti o assimilati, i compensi dei lavoratori autonomi o i rapporti di agenzia). Stesso limite per i versamenti Iva (incluso l'acconto dovuto per il 28 dicembre), per i contributi previdenziali/assistenziali e per le trattenute relative ad addizionali comunali/regionali. Secondo quanto stabilito dal Decreto Ristori quater è prevista una deroga al 16 marzo 2021 solo per alcuni contribuenti. Rientrano nello slittamento coloro che hanno registrato compensi o ricavi non superiori ai 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, chi abbia subito una diminuzione di fatturato/corrispettivi pari almeno al 33% nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Sono compresi anche i soggetti che abbiano dato avvio a un'attività d’impresa, arte o professione in data successiva al 30 novembre 2019. Senza calcolare il fatturato dell'attività, rientrano nel gruppo anche gli esercenti di attività economiche sospese dal Dpcm del 3 novembre, quelli che operano nel settore della ristorazione in zone arancioni o rosse e quelli che si occupano di attività alberghiera, agenzie di viaggio o tour operator con sede in zone rosse.

In scadenza il prossimo 20 dicembre anche il termine per versare le tredicesime mensilità ai lavoratori dipendenti.

Il 31 dicembre sono ancora più numerosi i termini di cui tener conto. Tra le scadenze, quella per presentare domanda all'Inps al fine di ottenere l'esonero dal pagamento dei contributi, destinata ai datori di lavoro privati che assumono (decreto Agosto) e quella per usufruire dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali (per i datori di lavoro privati che non abbiano richiesto i trattamenti di cassa integrazione).

Il 31 è il termine ultimo per l'invio di domande di cassa integrazione ordinaria/in deroga, Fondo d'integrazione salariale, Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l'artigianato e per la presentazione dei modelli di pagamento Sr41. Si aggiungono a questi anche l'invio telematico dei flussi Uniemens (quelli relativi a compensi/retribuzioni versati a novembre) e la redazione del Libro unico del lavoro.

Commenti