Assomac: "Finita l'emergenza un grande piano di rilancio dell'export"

La presidente Gabriella Marchioni Bocca: "Nell’immediato la priorità è garantire la sicurezza ma con la ripartenza è fondamentale supportare le imprese e sostenere l’export"

Anche il comparto delle macchine e tecnologie per l’industria manifatturiera fa i conti con l’emergenza sanitaria coronavirus che sta colpendo l’Italia e il mondo: il settore è composto per la maggior parte da piccole e medie imprese che, considerate un modello di eccellenza in tutto il mondo, esportano oltre l’80% delle loro produzioni.

“In questi giorni, stiamo prendendo decisioni difficili in un contesto che continua a cambiare - Gabriella Marchioni Bocca, presidente di Assomac, l’Associazione nazionale costruttori tecnologie per calzature, pelletteria e conceria e titolare della Lamebo, analizza così la situazione attuale -. Certamente si tratta di una situazione molto complessa che non abbiamo conosciuto nella storia più recente e che ci coglie impreparati. La realtà è che stiamo navigando a vista: stiamo gestendo al meglio il presente, ma potremo valutare l’impatto reale di questa emergenza sulle nostre produzioni solo nel momento in cui il mercato sarà ritornato in condizioni di normalità”.

La preoccupazione sanitaria da una parte, la volontà di dare continuità alla produzione dall’altra. “Come imprenditori, abbiamo prima di tutto la responsabilità di garantire la sicurezza di chi lavora con noi – continua la presidente Bocca -. Questo per tutelare i singoli, ma anche per evitare di creare ulteriori difficoltà al nostro sistema sanitario, che sta già dando il massimo in questa situazione emergenziale. Molte imprese prudentemente hanno chiuso, mentre altre hanno optato per un’operatività ridotta per continuare a mantenere, nel limite del possibile, gli impegni presi con i clienti, soprattutto quelli esteri. Stiamo facendo la nostra parte, con grande responsabilità e senso del dovere”.

Se nell’immediato la priorità è garantire la sicurezza, nel medio e lungo periodo sarà invece fondamentale agire sui mercati e secondo Assomac dovranno essere adottate le contromisure e gli strumenti opportuni per una vigorosa ripartenza che permetta di ridurre l’impatto economico dell’emergenza. “La situazione attuale ha di fatto vanificato o congelato quanto raccolto da Simac Tanning Tech 2020, il salone internazionale dedicatoalle novità tecnologiche che si è tenuta a febbraio in Fiera Milano, in cui avevamo ottenuto risultati interessanti in termini di numero e di qualità dei visitatori”.

“Competenza, affidabilità e servizio al cliente delle produzioni meccaniche e tecnologiche italiane non sono mai state messe in discussione e rimangono un’eccellenza internazionalmente riconosciuta. Passata l’emergenza, credo sarà utile - conclude Gabriella Marchioni Bocca - utilizzare questo periodo di stop forzato per progettare un grande ed aggressivo piano di rilancio del Made in Italy capace di supportare le imprese e sostenere l’export: questa è la richiesta principale che, come Assomac, abbiamo fatto pervenire in Confindustria, per iniziare a pensare a cosa sarà il dopo emergenza”.

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