Assomac: sostenibilità e industria 4.0 per far crescere il settore pelle-calzatura

Il presidente Gabriella Marchioni Bocca: "Investire in innovazione e fattore umano. L'obiettivo è far diventare la filiera Piazza Tecnologica 4.0”

Assomac: sostenibilità e industria 4.0 per far crescere il settore pelle-calzatura

Sostenibilità, fattore umano, formazione sono stati alcune dei punti centrali dell’assemblea di Assomac, l’associazione dei costruttori di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria, che si è tenuta nei giorni scorsi. Assemblea definita “transitoria” presidente Gabriella Marchioni Bocca perché il suo mandato e quello del consiglio direttivo è stato prorogato di un anno per completare il processo di riorganizzazione dell’associazione.

Nel suo intervento, Gabriella Marchioni Bocca non ha nascosto le difficoltà della situazione economia che presenta un quadro non esaltante, ma ha invitato gli imprenditori a guardare al futuro, alla crescita: “Dobbiamo iniziare ad attuare concretamente azioni di sostenibilità d’impresa, che non si traducono solo in processi industriali o prodotti rispettosi dell’ambiente. Bisogna partire da politiche organizzative interne all’azienda che interessino la sfera del welfare e della gestione economica finanziaria dell’impresa”. Con l’obiettivo di fare sistema con tutta la filiera pelle, vera sfida che deve portare Assomac a essere “Piazza Tecnologica 4.0” del settore pelle-calzature.

Tenendo conto degli scenario di mercato e le trasformazioni in atto. “Le relazioni dirette o indirette con i grandi marchi globali del lusso dettano regole nuove relative ai molteplici aspetti della sostenibilità, tracciabilità e trasparenza sull’utilizzo delle risorse e sui prodotti inquinanti, tutto ciò per il bene del pianeta - ha sottolineato -. Gli associati Assomac sono determinati e preparati, conoscendo il processo della filiera pelle, a costruire macchine per rispondere ai requisiti richiesti dai protocolli di produzione sostenibile e dell’economia circolare”.
Il progetto “Supplier of Sustainable Technologies®” di cui la “Targa Verde” proposta da Assomac sta incontra l’interesse di produttori di tecnologie e clienti - i brand - che “vogliono avvalersi di soluzioni facilmente identificabili e rappresentative dei contenuti espressi in termini di risparmio idrico ed energetico e non ultimo sul tema della sicurezza”.

Sul tema di Industria 4.0, la presidente ha ricordato come la digitalizzazione delle fabbriche sta cambiando il volto del sistema produttivo ma che “il vero fattore abilitante dell’Industria 4.0 non è la tecnologia, tra l’altro facilmente reperibile, ma è il fattore umano”.
“Industry 4.0 è un paradigma industriale e produttivo che sta scavalcando i confini europei trainato dalla richiesta proveniente dai Paesi utilizzatori delle tecnologie italiane.
Di fronte alle sfide che aspettano il nostro mondo nei prossimi anni la ricerca, l’innovazione, il confronto e il contagio delle idee sono grandi alleati per aiutare a sviluppare modelli sempre più virtuosi e sostenibili. Questo significa spostare il focus dall’automazione tradizionale a un nuovo modo di concepire la produzione: più flessibile e più efficiente ovvero più intelligente, cioè capace di interagire con l’ambiente esterno”.

In quest scenario per Assomac è strategico e imprescindibile investire sulla valorizzazione risorse umane ponendosi come piattaforma di formazione estesa a tutti i livelli aziendali, dalle figure tecniche al management. L’associazione ha realizzato corsi sui temi della sicurezza nell’ambiente di lavoro, negli ambiti di programmi di Audit del Fornitore e programmi di formazione incentrati sul miglioramento delle soft skill. C’è poi il progetto New Generation per far “crescere nuovi imprenditori capaci, sensibili ed attenti al fattore umano, risorsa vincente delle aziende e del Made in Italy”.

"L’attività di promozione internazionale che da sempre caratterizzano l'attività di Assomac nel supporto agli associati - ha detto Gabriella Marchioni Bocca -, ha permesso di far diventare Assomac interlocutore affidabile e credibile verso le nostre istituzioni nazionali e verso le istituzioni (pubbliche a private) dei paesi esteri. Un grande traguardo è segnato oggi dai centri di servizio tecnologici che si stanno implementando in alcuni Paesi esteri, come luoghi di promozione permanente".

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