Auto, mercato migliora in Europa ma in Italia è ancora in calo

In ottobre oltre il 5% in meno di vendite. Fiat perde l'8,7% rispetto ad un anno fa. L'Unrae: "Il governo intervenga subito"

Auto, mercato migliora in Europa ma in Italia è ancora in calo

Calano di oltre il 5% le immatricolazioni di auto nel mese di ottobre. Secondo i dati forniti dal ministero dei Trasporti, a ottobre la motorizzazione ha immatricolato 110.841 autovetture, con una variazione di -5,58% rispetto a ottobre del 2012 quando ne furono immatricolate 117.397. A settembre, invece, sono state immatricolate 106.769 autovetture con un calo del 2,53% rispetto a settembre dello scorso anno quando ne furono immatricolate 109.543. "Il governo intervenga sui costi di gestione e sui carichi fiscali che gravano sull’automobile per attivare l’inversione del trend negativo che ci accompagna da 41 mesi e spingere il 2014 verso risultati più consoni per il mercato italiano", l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae) che rappresenta le case estere operanti sul mercato italiano.

"Il mercato dell’auto continua nel suo ciclo negativo apertosi 41 mesi fa - ha commentato il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi - una nuova spia rossa lampeggiante, quindi, si è accesa sul cruscotto del settore automotive". I dati del ministero dei Trasporti segnalano che a ottobre,sono stati registrati 397.772 trasferimenti di proprietà di auto usate con un crollo del 2,27% rispetto ad ottobre 2012 quando ne furono registrati 407.005. A settembre sono stati, invece, registrati 329.466 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un rialzo del 6,47% rispetto a settembre dell'anno prima quando ne furono registrati 309.440. A ottobre il volume globale delle vendite (508.613 autovetture) ha dunque interessato per il 21,79% auto nuove e per il 78,21% auto usate. Nel periodo gennaio-ottobre 2013 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.111.520 autovetture, con una variazione di -8,02% rispetto al periodo tra gennaio e ottobre del 2012 durante il quale ne furono immatricolate 1.208.470. Nello stesso periodo di gennaio-ottobre 2013 sono stati registrati 3.446.888 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +0,59% rispetto a gennaio-ottobre 2012, durante il quale ne furono registrati 3.426.613. Secondo Roberto Bolciaghi, presidente dell’associazione dei concessionari Renault, "a parte l’instabilità politica, che non ci fa bene, e l’incerto incedere dell’economia italiana, i mali primari che impediscono alla domanda di esprimersi con numeri adeguati sono la pressione fiscale e i costi di gestione. Ormai è dimostrato che ogniqualvolta lo Stato aumenta le tasse incassa sempre meno. Questo perché si contrae la domanda e i fatturati diminuiscono ingenerando un circolo vizioso che fa bruciare centinaia di migliaia di posti di lavoro".

A ottobre la Fiat ha immatricolato oltre 31mila vetture: l’8,7% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. La quota è stata del 28,1%, in calo rispetto al 29,1 di un anno fa ma in crescita di mezzo punto percentuale nel confronto con settembre del 2013. Nel progressivo annuo le immatricolazioni del Gruppo sono state 321mila (il 10,3% in meno rispetto all’anno scorso) per una quota del 28,9%, in calo di 0,7 punti percentuali rispetto ai primi dieci mesi del 2012. Sono state poco meno di 24mila le immatricolazioni del marchio Fiat in ottobre, il 4,7% in meno nel confronto con un anno fa. La quota è stata del 21,4% in crescita sia rispetto all’anno scorso (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a settembre 2013 (+1 punto percentuale). Questo risultato è stato ottenuto grazie al consolidamento della strategia che punta sulla famiglia delle 500 a cui il mercato riconosce sempre più un posizionamento di prodotto e di immagine premium. Le registrazioni nel progressivo annuo sono state oltre 240mila (il 5,2% in meno rispetto a un anno fa) e la quota è stata del 21,6%, in crescita rispetto all’anno scorso di 0,65 punti percentuali. A ottobre Alfa Romeo ha, invece, immatricolato oltre 2.300 vetture, il 29,7% in meno rispetto a un anno fa e ha ottenuto una quota del 2,1%. Nei primi dieci mesi dell’anno le Alfa Romeo registrate sono state poco meno di 27.400, in calo del 25,9%, con quota del 2,5%.

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