L'immobilità del risparmio sui conti correnti frena la crescita del Paese. Eppure qualcosa si può fare per smuoverlo. Lo ha raccontato Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte, che abbiamo intervistato nel corso del Salone del Risparmio 2026 a Milano.
Manetti, quali sono gli ostacoli che frenano molti investitori dal destinare una quota maggiore della propria liquidità ai mercati?
"In Italia depositi improduttivi per 1.500 miliardi che vengono costantemente erosi dall'inflazione. Alla base di questo atteggiamento c'è un tema fortemente culturale legato alla predisposizione degli italiani verso i titoli di Stato. Parliamo, cioè, di una componente molto ampia di debito pubblico del Paese che è posseduta dagli italiani. A questo si aggiunge anche la mancanza di un'adeguata educazione finanziaria, soprattutto sul tema pensionistico. È opportuno accompagnare l'allungamento della vita e quindi prepararsi al futuro con un piano pensionistico che preveda anche una componente azionaria, in grado nel lungo periodo di offrire rendimenti superiori rispetto alle obbligazioni".
Guardando proprio all'Italia, ci sono delle azioni concrete da mettere in campo per liberare questa liquidità e spingerla anche verso le piccole e medie imprese che rappresentano il nostro tessuto industriale?
"Certamente sì. Abbiamo avuto in passato un esempio molto positivo, quello dei Pir, lanciati tra il 2017 e il 2018, che sono riusciti a raccogliere oltre 20 miliardi di risparmi veicolati verso le aziende. È stato il primo esempio in cui c'è stato uno spostamento di risparmio nei confronti di uno strumento che investiva in emittenti italiani, quindi che convergeva soldi alle aziende del Paese, e allo stesso tempo dava un incentivo agli italiani a rimanere investiti a lungo nella componente azionaria, offrendo anche un piccolo incentivo fiscale sul rendimento.
Io penso che mantenendo questo spirito, cioè unendo a una componente previdenziale una parte azionaria adeguatamente incentivata dal punto di vista fiscale, possa aiutare molto il sistema a raccogliere i capitali di cui ha bisogno".