Cairo spinge i ricavi e sul rilancio di Rcs

Fatturato a 272 milioni. La stretta sul piano con la Rizzoli

Maddalena Camera

Cairo Communication ha consolidato Rcs, di cui ha acquisito il controllo la scorsa estate tramite un'Opa, a partire da settembre. Questo si riflette sui conti dei nove mesi approvati ieri dal gruppo di Urbano Cairo. Considerando l'intero perimetro, e quindi anche Rizzoli, i ricavi consolidati sono stati 272,1 milioni, in crescita rispetto ai 185,7 realizzati nello stesso periodo del 2015. L'utile netto scende invece a 6,3 milioni (da 6,6 milioni). E, includendo gli oneri non ricorrenti associati all'Opa su Rcs, i profitti sono di 5 milioni. Il margine lordo si attesta a 23,8 milioni. Anche a perimetro omogeneo, e quindi senza il contributo Rcs, i ricavi risultano in crescita a 188,7 milioni, mentre l'utile sarebbe di 4,3 milioni.

Nel periodo, la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a 97,6 milioni, in crescita del 2% circa. Mentre il settore editoria, i periodici che fanno capo a Cairo Editore, pur sostenendo costi di lancio per complessivi 1,2 milioni, ha continuato a conseguire risultati positivi. Sulla base del portafoglio ordini, spiega la nota del gruppo editoriale, si prevede che la raccolta pubblicitaria delle sole testate Cairo Editore per il trimestre ottobre-dicembre 2016 sarà in crescita di oltre il 15% rispetto al 2015. Quanto al settore televisivo, la tv del gruppo, ossia La7, ha realizzato nel trimestre luglio-settembre un incremento degli ascolti dell'8% «grazie agli investimenti fatti nel palinsesto per rafforzare la qualità della programmazione estiva». Sempre secondo quanto comunicato dal gruppo l'andamento positivo è proseguito in ottobre (+6%). Sale il debito che ora è a 359,3 milioni mentre nel dicembre 2015 la posizione finanziaria netta era positiva per 105,8 milioni. Ovviamente su questa cifra pesa l'acquisizione di Rcs e il conseguente consolidamento del debito della società editoriale che possiede il Corriere della Sera. Il debito di Rcs, che era pari al 30 settembre 2016 a 382,9 milioni ora pesa sui conti di Cairo Communication. Inoltre, nell'ambito dell'operazione il gruppo ha assunto anche un finanziamento revolving, utilizzato per circa 78,2 milioni. Con riferimento alla società recentemente acquisita, si legge sempre nella nota, il gruppo «si impegna nell'implementazione del proprio progetto di integrazione, con l'obiettivo di accelerare la ristrutturazione operativa di Rcs, sfruttando anche le possibili sinergie». Rcs ha recentemente confermato che gli obiettivi 2016 (un ebitda ante oneri non ricorrenti di circa 100 milioni di euro e un risultato netto di sostanziale pareggio) possono essere considerati raggiungibili.

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