Il cashback adesso scricchiola: perché ha i giorni contati

Una mozione di maggioranza propone una revisione del sistema. FdI: "Risorse sui ristori". Ecco cosa può succedere

Il cashback adesso scricchiola: perché ha i giorni contati

Il Senato impegna il Governo "ad approfondire il monitoraggio del Programma Cashback, anche al fine di adottare eventuali provvedimenti correttivi, con una valutazione retrospettiva di costi e benefici in unquadro più generale di riforma e di modernizzazione in senso digitale delsistema dei pagamenti effettuati al di fuori dell'esercizio dell'attività diimpresa, arte o professione". È quanto prevede la mozione di maggioranza sul cashback che il Senato ha esaminato questo pomeriggio.

L'aula del Senato, però, ha respinto la mozione presentata da Fdi per lo stop al Cashback con 20 voti favorevoli, 114 contrari e 89 astenuti (FI-Lega e Iv). Approvato, invece, l'odg della maggioranza con 190 sì, 20 no e 13 astenuti. Il testo impegna il Governo "ad approfondire il monitoraggio del Programma Cashback, anche al fine di adottare eventuali provvedimenti correttivi".

"Emerse alcune criticità"

"La misura del cashback costituisce uno degli aspetti del più vasto piano volto all'incentivazione dell'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici che, a sua volta, si inserisce nel percorso più ampio della transizione digitale. Nei primi mesi dall'avvio del programma, sono emerse alcune criticità". È uno dei passaggi della mozione di maggioranza sul cashback che riporta l'agenzia Agi. La maggioranza impegna il governo "ad approfondire il monitoraggio del Programma Cashback, anche al fine di adottare eventuali provvedimenti correttivi, con una valutazione retrospettiva di costi e benefici in un quadro più generale di riforma e di modernizzazione in senso digitale del sistema dei pagamenti effettuati al di fuori dell'esercizio dell'attività di impresa, arte o professione", si legge nella mozione.

Meloni: "Proposta di buon senso"

Il clima è stasto caldo ma la prosta di FdI è stata respinta. "In questi giorni è stato chiesto agli italiani di fare nuovi e duri sacrifici. Le chiusure di Pasqua hanno inferto un altro colpo a tanti comparti, dalla ristorazione al commercio, senza dimenticare il turismo. Ma la somma stanziata per i ristori è rimasta drammaticamente la stessa, 11 miliardi, e al momento non c'è traccia di nuovi indennizzi. Una cifra assolutamente insufficiente per scongiurare il fallimento di centinaia di migliaia di attività". È quanto ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, dopo il suo intervento di oggi pubblicato su Libero, la quale aveva chiesto a gran voce l'utilizzo degli 11 miliardi per sostenere le imprese. "La maggioranza Draghi non sente ragioni: fa cadere nel vuoto l'appello di Fratelli d'Italia e in Senato vota contro la nostra mozione per destinare ai ristori i 5 miliardi del cashback. I partiti che sostengono il governo Draghi hanno scelto ufficialmente di allinearsi alla posizione del Pd e del M5s: in piena pandemia l'Italia butterà 5 miliardi di euro per la lotta al contante e la lotteria degli scontrini invece di destinare quelle risorse per salvare aziende in crisi e posti di lavoro a rischio. Di questa scelta risponderanno agli italiani". Così la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni dopo il no alla proposta.

"Sosteniamo le imprese in difficoltà"

Niente utilizzo (a meno di cambiamenti) dei 5 miliardi in favore delle categorie in crisi a causa delle restrizioni anti-Covid. In tal senso, il deputato di Forza Italia, Luca Squeri, componente della Commissione Attività produttive della Camera e membro di Confcommercio Milano, aveva twittato affinché il Senato potesse approvare la mozione sul cashback di FdI che ha ricevuto un secco no. "Oggi l'imperativo è sostenere le nostre imprese in difficoltà, per implementare i pagamenti elettronici ci sarà tempo. Usiamo i 5 miliardi del cashback per aumentare i Sostegni e aiutare le attività che lottano per sopravvivere". Dopo il no, il deputato Squeri ha affermato che "al Senato è stata persa un'occasione ma il cashback va sospeso. In Parlamento si apra una seria riflessione sull'opportunità di destinare 5 miliardi di euro all'incremento dei pagamenti elettronici mentre tante nostre aziende stanno chiudendo per sempre. C'è ancora modo per far sì che queste risorse vengano utilizzate per obiettivi davvero prioritari".

"La mozione di maggioranza è una realistica presa d’atto delle criticità emerse nella sperimentazione del Cashback, e l’impegno chiesto al governo di valutare i correttivi necessari consentirà di mettere a punto i numerosi rilievi mossi dalle associazioni dei commercianti. Forza Italia ritiene quindi giusto fare il tagliando a una misura i cui costi - quasi cinque miliardi - finora hanno ampiamente superato i benefici": è questo il pensiero della presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

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