Ecco perché ora conviene chiedere la surroga del mutuo

I tassi di interesse di un prestito sono molto bassi. Il costo del denaro è sceso notevolmente. E anche chiedere una surroga, ai tempi del coronavirus, conviene

Chiedere un prestito in banca non è mai stato così favorevole dal punto di vista finanziario. Approfittando della crisi da coronavirus (e della conseguente crisi economica), indebitarsi è al momento molto conveniente. Quindi vale la pena tentare ora se si desidera comprare una casa o fare un investimento. Ed ecco spiegato il perché. Innanzitutto, dobbiamo dire che il costo del denaro è molto, molto basso. I tassi fissi di un mutuo sono di norma ancorati all’Eurirs. E questo parametro, a 20 anni, in questi giorni, ruota attorno al 0,14% e quello a trent’anni allo 0,08%. Con l’aggiunta dello spread applicato dalle banche per determinare il costo finale del finanziamento si trovano sulla carta mutui tra lo 0,60 e l’1%.

Esistono, tuttavia, lati negativi: le richieste di mutuo sono ancora poche, i tempi di erogazione sono lunghi perché banche e notai hanno le pratiche arretrate da smaltire e c’è da mettere in conto un prevedibile aumento di istruttorie che si concludono con il rifiuto della domanda.

Un’altra dritta su cui vale la pena soffermarsi è questa. Secondo il Corriere della Sera, ci sono pochi problemi per chi è intenzionato a chiedere una surroga del mutuo (trasferimento del mutuo ipotecario da una banca ad un’altra con lo scopo per il mutuatario di concordare condizioni a lui più favorevoli). Questa azione deve rispettare tre condizioni: che la cifra da chiedere sia ragionevolmente alta (almeno 70-80mila euro) per rendere appetibile l’operazione per l’istituto surrogante. Che il lockdown non abbia avuto conseguenze sul reddito familiare. Che il rapporto tra debito residuo e valore della casa di cui si trasferirebbe l’ipoteca sia ragionevolmente basso (sotto il 70%).

Secondo uno studio di MutuiSupermarket.it, ricorda sempre il Corsera, emerge che una surroga da 140mila per una casa del valore di 280mila euro oggi costa ai migliori tassi fissi del mercato tra lo 0,6 e lo 0,7%. Ciò significa che se si ha in corso un mutuo all’1% si risparmiano 18,60 euro al mese. Se il finanziamento è all’1,5%, il taglio della rata sale a 50,24 euro al mese, che diventano 82,96 con un tasso del mutuo attuale al 2%.

Un altro punto importante: sta avendo un grande successo la moratoria dei mutui introdotta dal governo Conte bis con il decreto Cura Italia. Una misura che ha come obiettivo quello di aiutare chi è in difficoltà e che, a causa del virus cinese, non riesce a pagare il dovuto. Non cantate, però, vittoria troppo presto. Le rate vengono congelate ma vanno poi pagate, con l’aggravio del 50% degli interessi maturati nel periodo di sospensione (l’altra metà è a carico dello Stato).

Per concludere, diciamo che sulla carta oggi le condizioni di un prestito possono essere molto convenienti: Ma gli istituti di credito si riservano il diritto di compiere istruttorie rigorose sulla solvibilità del debitore. Potrebbero chiudere i rubinetti per paura che il soggetto che chiede il finanziamento non riesca a restituire i soldi. Questo è il vero lato negativo di tutta la faccenda. Il colpo di coda, finanziariamente parlando, della pandemia.

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