Cina, il turismo riparte con fondi alle imprese e sconti ai viaggiatori

Nella Cina che sta lentamente tornando alla normalità anche il settore turistico ha iniziato a mostrare i primi segnali di risveglio. Durante le vacanze di cinque giorni, iniziate il primo maggio in occasione della Festa del Lavoro, il ministero della Cultura e del Turismo cinese ha riportato dati incoraggianti. All'interno del gigante asiatico, in questo lasso di tempo, sono stati registrati 115 milioni di viaggi turistici nazionali, per un totale di oltre 47 miliardi di yuan (più o meno 6,7 miliardi di dollari) di entrate. Ora che il peggio sembra alle spalle, le autorità sono pronte a riaprire i battenti dei principali siti turistici del Paese. Non mancano province e città che hanno ideato interessanti modelli di ripresa.

Basti pensare che, proprio in occasione delle citate vacanze per la Festa del Lavoro, nella provincia dello Hubei sono tornate operative 22 attrazioni, che hanno ricevuto oltre 500mila visitatori nel fine settimana compreso tra il primo e il 3 maggio. Certo, rispetto a un anno fa l'afflusso è diminuito ma bisogna pur sempre considerare un fatto non da poco: il mercato si sta gradualmente riprendendo e nella provincia così come in tutta la Cina sono ancora in atto misure di controllo della pandemia. Tra queste, disposizioni volte a evitare il sovraffollamento e a proteggere i turisti dai rischi di infezioni.

Il 2 maggio, mentre la provincia dello Hubei abbassava il livello di risposta all'emergenza dal livello maggiore al secondo, a Wuhan si contavano 178mila visite. Un numero che può essere considerato un ottimo punto di partenza e che migliorerà senza ombra di dubbio grazie alle decisioni prese dalle autorità locali per far ripartire il turismo.

C'è poi un altro esempio che vale la pena citare per capire come la Cina stia cercando di far ripartire il turismo. Prendiamo la cittadina di Wanda, nella contea di Danzhai, situata nella provincia sud-occidentale del Guizhou. Qui gli amministratori locali hanno promosso il consumo del turismo locale lanciando «buoni per il turismo» dal valore di un milione di yuan. Buoni che potranno essere utilizzati dai turisti all'interno della cittadina. Come se non bastasse la provincia ha sviluppato una serie di piattaforme digitali per consentire ai viaggiatori di prenotare in tutta sicurezza la loro visita in una delle attrazioni locali. Gli stessi turisti, con un unico codice QR, potranno inoltre godere di servizi di ristorazione, spostamento e alloggio. La strada è tracciata. Adesso il popolo cinese dovrà superare al meglio questa fase per poi tornare a viaggiare liberamente nel Paese e nel mondo.

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