Coronavirus, Fmi: "Pronto un miliardo di dollari"

Secondo il Direttore del Fondo Georgieva All'economia servono stimoli per "prevenire danni duraturi"

Il Fondo monetario internazionale ha pronto un piano di sostegno economico contro l'emergenza Coronavirus da 1 miliardo di dollari. A dichiararlo, in una nota, è Kristalina Georgieva, Direttore generale del Fmi.

L'istituto di Washington, si legge nel documento dal titolo "Policy Steps to Address the Corona Crisis", annuncia di avere già "40 accordi in corso con impegni per circa 200 miliardi di dollari. E in molti casi, queste disposizioni possono fornire la realizzazione di altri veicoli per la rapida erogazione del finanziamento della crisi". Il Fondo ha già ricevuto richieste di finanziamento e richieste da oltre 20 Paesi.

"Monitorare, contenere e mitigare gli effetti del coronavirus sono le massime priorità - sottolinea ancora l'Fmi. Puntuali e decisive le azioni delle autorità sanitarie, delle banche centrali, delle autorità fiscali, normative e di vigilanza possono contribuire a contenere l'epidemia di virus e compensare l'impatto economico della pandemia". "Come prima linea di difesa – ha scritto il Dg Georgieva il Fondo può varare i suoi strumenti di emergenza flessibili e a erogazione rapida per aiutare i Paesi con esigenze finanziarie urgenti".

Secondo il Direttore generale del Fondo all'economia servono stimoli per "Prevenire danni duraturi". Inoltre è necessaria l'azione congiunta dei governi sottolineando che durante la crisi finanziaria gli stimoli di bilancio del G20 sono risultati pari al 2% del Pil solo nel 2009, ovvero circa 900 miliardi di dollari di oggi. Quindi, alla luce del coronavirus, "c'è ancora molto da fare".

"La quarantena e la distanza di sicurezza vanno bene" per la tutela della salute pubblica ma, continua la Georgieva "L'esatto opposto è necessario per mettere al riparo l'economia mondiale".

"Molti governi hanno già assunto misure significative ma chiaramente serve di più", tra cui "interventi concordati che possono sostenere la domanda e la fiducia, assicurando il flusso di credito all'economia, assicurando liquidità sui mercati finanziari nazionali e internazionali".

"Solo attraverso la condivisione, il coordinamento e la cooperazione saremo in grado di stabilizzare l'economia globale e di riportarla in piena salute". Quindi, "occorre fare ancora di più. Man mano che il virus si diffonde, una maggiore azione coordinata sarà fondamentale per aumentare la fiducia e fornire stabilità all'economia globale". Ci sono, per l'Fmi, tre aree d'azione per l'economia globale. Prima di tutto, fiscale. "Sarà necessario un ulteriore stimolo fiscale per evitare danni economici di lunga durata. Le misure fiscali già annunciate sono in corso di attuazione su una serie di politiche che danno immediatamente la priorità alla spesa sanitaria e a chi ne ha bisogno. Sappiamo che misure di contenimento globali - combinate con un monitoraggio tempestivo - rallenteranno il tasso di infezione e la diffusione del virus. I governi dovrebbero continuare ed espandere questi sforzi per raggiungere le persone e le imprese più colpite - con politiche che includano un aumento dei congedi per malattia retribuiti e sgravi fiscali miratioccorre fare ancora di più. Man mano che il virus si diffonde, una maggiore azione coordinata sarà fondamentale per aumentare la fiducia e fornire stabilità all'economia globale".

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