Pagate con i contanti? La novità nel 730

La richiesta arriva dalla consulta dei Caf e dai consulenti del lavoro. Il ministero dell’Economia e l’Agenzia delle entrate avrebbero accettato di modificare la disposizione che prevede l’utilizzo degli sconti nella dichiarazione solo per i compensi tracciati

Pagate con i contanti? La novità nel 730

Detrazioni fiscali anche per i contanti. La richiesta arriva dalla consulta dei Caf e dai consulenti del lavoro e, secondo quanto anticipato dal quotidiano Italia Oggi, il ministero dell’Economia e l’Agenzia delle entrate avrebbero accettato di modificare la disposizione che prevede l’utilizzo delle detrazioni fiscali solo per i pagamenti tracciati, ovvero con bonifico, assegno, carta di credito o di debito per l’anno di imposta 2020. Una notizia importante per i cittadini italiani, che dovrebbe trovare attuazione nei primi giorni di maggio, quando verrà approvato il nuovo decreto Sostegni bis. Il governo ha in mente un emendamento per accogliere la richiesta di Caf e consulenti del lavoro.

Le spese che attualmente si possono “scaricare” dal reddito e che producono un recupero dell’Irpef trattenuta dal datore di lavoro durante l’anno di imposta precedente a quello in cui si presenta la dichiarazione, hanno subito un restyling piuttosto importante. Infatti, per molte di esse la possibilità di essere portate in detrazione dall’Irpef è prevista solo se la spesa sostenuta è stata pagata con strumenti tracciabili. La lotta all’evasione e al riciclaggio, con la limitazione all’uso del danaro contante che da tempo i governi stanno adottando non ha lasciato indenne nemmeno le dichiarazioni dei redditi. L’obbligo di pagare con carte di credito, bancomat, carte revolving e altri strumenti tracciabili per poter sfruttare la detrazione fiscale verte proprio sulla lotta all’uso del contante.

Dal primo gennaio 2020 è entrata in vigore la novità riguardante l’obbligo di utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili per alcune spese detraibili. In pratica per avere diritto alla detrazione fiscale, che resta fissata sempre al 19%, occorre che si sia evitato il pagamento in contanti. E in vista delle spese che si vanno a sostenere quest’anno e che si porteranno in detrazione l’anno venturo il trend resterà questo. È stato l’articolo 1 comma 679 della legge 160/2019, cioè la legge di Bilancio 2020 a determinare questa novità che inizierà a sortire effetto nella dichiarazione dei redditi 2021 dal momento che si riferisce alle spese sostenute nel 2020.

La consulta del Caf ha evidenziato il fatto che molti contribuenti, ignari della disposizione, hanno continuato a pagare veterinario, palestra, spese mediche in contanti, sebbene dietro emissione di regolare fattura e ora, iniziando a raccogliere la documentazione per la stagione del modello 730 (che partirà dal 10 maggio) si stanno ritrovando con la brutta sorpresa di veder negato lo sconto fiscale. Per questo è giunta al ministero la richiesta di una deroga che, dati i tempi stretti, sembra non sia possibile inserire nel decreto Sostegni, ma sicuramente sarà possibile prevedere nel decreto Sostegni bis, che è in fase di preparazione.

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